Mi hanno regalato il libro di Giuseppe di Genova, “Vin chè, va’là!”, che racconta i modi di dire scherzosi, scioglilingua e giochi di parole in dialetto modenese. Fa spataccare….
Cito alcune frasi (visto il tema del blog, ne riporto alcune legate al vino).
VEIN
A-n n’è gnanch al só mèz vein
Non è neanche il suo mezzo vino, di uno che non assomiglia affattto a un altro
L’è méi al vein svanì che l’aqua fràsca
E’ meglio il vino svanito che l’acqua fresca
Quand al pél dveinta bianchein lasa la dàna e to’ al vein.
Quando il pelo comincia a diventare bianco, lascia la donna e prendi il vino
Al pèr al vein ed Grimeli
Sembra il vino di Grimelli (Grimelli era un chimico carpigiano che preparò una bevanda che somigliava al vino, nel colore e nel sapore).
Cal vein chè l’è tante boun che a-m sa fadiga a pisèrel
Questo vino è tanto buono che faccio persino fatica a pisciarlo.