Falerio DOC – Costadoro – San Benedetto del Tronto (AP)Falerio DOC – Costadoro – San Benedetto del Tronto (AP)

Modena, 10 Novembre 2009,

Degustazione Falerio D.O.C.

Cristallino, giallo paglierino, consistente con lacrime lente fitte e irregolari. Piacevolmente intenso e complesso. E’ un vino fine,  prevalgono aromi secondari di frutta matura a polpa bianca; si avvetono anche sentori floreali che richiamano sensazioni di dolcezza.

In bocca e’ secco,  caldo, decisamente morbido e vellutato, sapido e abbastanza fresco. Le morbidezze, in particolare è spiccata la presenza di polialcoli (sulla lingua questo vino è come “velluto”, davvero avvolgente), prevalgono sulle altre grandezze, probabilmente grazie a glicerolo, butilenglicol, mannitolo e sorbitolo. A onor del vero in questa degustazione la temperatura di servizio – intorno ai 12-14°C – non ha favorito di certo le durezze, quindi non vorrei eccedere nell’attribuire un ruolo secondario a quest’ultime.

Di corpo, è abbastanza equilibrato, fine e persistente. E’ un vino abbastanza armonico ma di grande interesse e piacevolezza.

Falerio DOC - costadoro - San Benedetto del Tronto (AP)

Falerio DOC - costadoro - San Benedetto del Tronto (AP)

L’ho acquistato a san benedetto del tronto, purtroppo non ricordo la cifra, credo intorno ai 5 euro.

Uvaggio:
10-30% Passerina
20-50% Trebbiano
10-30% Pecorino

Vigneto: Vigneti di proprietà  con sesto d’impianto tradizionale (3,00 x 1,50)
Sistema di allevamento: cordone speronato
Terreno: Terreni di tipo argilloso-medio impasto
Altitudine: 150 m. s.l.m.
Raccolta: Fine settembre – Metà ottobre
Vinificazione: Pressatura soffice delle uve intere con pneumopresse. Decantazione. Statica a freddo per la pulizia del mosto. Fermentazione alcolica in acciaio
Imbottigliamento: ad iniziare da febbraio/marzo successivi alla raccolta
Affinamento: 30 – 60 giorni in bottiglia
Abbinamento: risotti con crostacei, piccoli pesci cotti in salse leggere, caciotte fresche.
Note di servizio: Servire alla temperatura di 8°-10° C. (l’ho degustato temperatura più elevata)


La storia (fonte sito istituzionale di Costadoro)
La valle del fiume Tronto e i territori collinari che la delimitano hanno un’antichissima tradizione per la produzione di vini di qualità, bianchi e rossi, la cui reputazione ascende fino all’antica Roma (come ancora avvertibile nei nomi stessi del rosso Piceno e del bianco Falerio).

Attraverso un Medioevo illuminato da quella meteora che fu Federico II di Svevia (1194 – 1250), legato alle Marche per essere, come noto, nativo di Jesi, e al quale la famiglia Brancadoro fa ascendere la propria nobiltà, questa tradizione è arrivata sino ai giorni nostri, con i miglioramenti che il progresso tecnologico ha consentito anche nell’arte della vinificazione.

Oggi l’azienda Costadoro è diretta da Giuseppe Costantini Brancadoro, discendente della famiglia, che ha contribuito significativamente al suo ampliamento, acquisendo nuovi terreni ai confini delle proprietà tradizionali della famiglia Brancadoro e impiantandovi, in maniera estensiva, Il Pecorino, antico vitigno autoctono, e i “nordici” Cabernet e Merlot, rinnovando così significativamente la gamma dei vini prodotti dall’azienda di famiglia.FALERIO D.O.C.
VARIETA’ DELLE UVE: 10-30% Passerina – 20-50% Trebbiano – 10-30% Pecorino
VIGNETO: Vigneti di proprietà
Sesto d’impianto tradizionale (3,00 x 1,50)
Sistema di allevamento cordone speronato
TERRENO: Terreni di tipo argilloso-medio impasto
Altitudine: 150 m. s.l.m.
EPOCA DI RACCOLTA: Fine settembre – Metà ottobre
VINIFICAZIONE: Pressatura
Soffice delle uve intere con pneumopresse
Decantazione
Statica a freddo per la pulizia del mosto
Fermentazione alcolica
In acciaio
IMBOTTIGLIAMENTO: ad iniziare da febbraio/marzo successivi alla raccolta
AFFINAMENTO: 30 – 60 giorni in bottiglia
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: Colore
Giallo paglierino tenue, il vino è brillante e consistente.
Profumo
Al naso si esprime con intense note di frutti bianchi maturi.
Sapore
La freschezza dell’acidità inonda la bocca, equilibrato e delicatamente morbido. La piacevole persistenza gustativa si chiude con sensazioni di mandorla amara.
CONSIGLI DEL PRODUTTORE: Abbinamento
Si consiglia con risotti con molluschi e crostacei, piccoli pesci cotti in salse leggere, caciotte fresche.
Note di servizio
Servire alla temperatura di 8°-10° C.

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