Molto interessante questo Teroldego di Bossi Fedrigotti. L’ho acquistato nella cantina di Fedrigotti, ora appartentente all’azienda Masi.
Vendemmia 2006
L’inverno 2006 è stato caratterizzato da clima secco e freddo protrattosi per un periodo inaspettatamente lungo. La primavera ha visto numerose piogge di bassa intensità, con notevoli sbalzi della temperatura che hanno permesso di formare e sviluppare i grappoli inaspettatamente spargoli, ideali per una perfetta maturazione aiutata dal clima secco di fine estate inizio autunno. Per quest’uva è da considerarsi una annata particolarmente buona.
Note organolettiche
Colore rosso rubino intenso. Al naso offre sentori di frutti di bosco (mirtilli, more e ribes nero) accompagnati da vaniglia. Al palato risulta di buona struttura con tannini morbidi e persistenti, ben equilibrato grazie alla vivace acidità. Finale lungo ed elegante leggermente fumè.
Dati di analisi
Alcool 13.16% vol, zuccheri 2.0 g/l, estratto secco 29.5 g/l, acidità totale 6.41 g/l, pH 3.49.
Considerato il principe dei vini trentini, rappresenta un esempio significativo della stretta interdipendenza tra vitigno e territorio. E’ nella sua terra d’origine, infatti, che il Teroldego esprime al meglio le sue potenzialità, dando prodotti robusti come quelli che il Mariani, cronista del Concilio di Trento nel XVI sec., definì “vini muti che fan parlare”. Il miglior Teroldego è prodotto nella Piana Rotaliana e nei colli d’Isera e da queste terre riceve il suo ampio e austero carattere.
