Argillae - Panata 2008 - Umbria IGT
Nel 1990 Giuseppe Bonollo decide di intraprendere la viticultura, un’antica passione di famiglia. Acquista un terreno sulle colline di Allerona e Ficulle di circa 250 ettari, zona rinomata per la presenza di terreni sabbiosi-argillosi, e lì, tra scelte enologiche ed agronomiche prepare le solide basi per la realizzazione dell’attuale assetto aziendale, soddifacendo, almeno in parte, i suoi sogni. DuemilaVini 2010 dell’AIS celebra il buon debutto in Guida, e sottolinea che i vini presentati dimostrano di avere una grande pulizia gustativa che li rende gradevolissimi.
In particolare mi è capitato di assaggiare proprio oggi il Panata 2008, Uve Chardonnay in purezza, 13,5 alcool da vigne con densità che va dai 3000 ceppi ettaro per i vecchi vigneti ai 5000 per quelli nuovi. La produzione annua è di circa 9000 bottiglie. Luminescente dorato, dai riflessi verdolini, trovo una bella lucentezza che si rifrange sulle curve di un calice non proprio da degustazione. Apporto olfattivo seducente, coinvolge il naso con sentori di frutta esotica matura, biscotto al burro, gelsomino, zafferano, erba cedrina, timo e spezie dolci (definizione guida Ais). Personalmente noto anche un sentore di tostatura, in generale è intenso e decisamente fine e complesso.
Avvolgente e cremoso al gusto, frescezza e sapidità sanno equilibrare le componenti morbide, vino dalla lunga persistenza aromatica intensa, sul finale fa eco la senzazione avvertita dalle narici di tostatura rivelando la maturazione in legno. Di corpo è equilibrato ed armonico. L’ho abbinato a tortelloni burro e salvia, ma leggendo sul web qualcuno l’ha sapientemente abbinato anche ad una sfogliatina di pasta fresca con radicchio rosso e salsiccia.
Dal sito del produttore scopro che le uve sono accuratamente selezionate in vigna, sottoposte ad una breve macerazione a freddo in pressa chiusa. Il mosto viene vinificato a temperatura controllata in barriques di rovere francese, in parte nuove ed in parte di più anni. Il successivo affinamento sulle fecce fini ne esalta le proprietà organolettiche.
Riconoscimenti: Il Panata ha ricevuto da Luca Maroni un punteggio di 94/100 e sarà premiato tra i migliori vini bianchi d”italia in occasione di sens of wine.