Perdera 2007 – ArgiolasPerdera 2007 – Argiolas

Perdera 2007 - Argiolas

Perdera 2007 - Argiolas

Bovale 5% – Limpido, rubino scuro  e consistente. Sentori intensi secondari e terziari: fragolina di bosco, terra bagnata, liquore al carciofo. Secco, caldo e abbastanza morbido, tannico e sapido, intenso e abbastanza persistente. Molto piacevole, l’ho abbinato a gnocchi alla romana e arrosto di tacchino ripieno di prosciutto cotto e carciofi, patate al forno. Argiolas è stata fondata nel 1938 e produce circa 2.000.000 di bottiglie grazie a 230 ettari di proprietà, il vino oggi è fatto da Mariano Murru. Il vino più famoso dell’azienda è il Turriga.

Storia della tenuta (dal sito www.argiolas.it)

Cinque fattorie, quasi 250 ettari, per una vocazione tramandata dalla civiltà nuragica. Una fattoria insiste nel territorio di Serdiana, vicino alla cantina Argiolas, non distante dalla chiesa romanica di Santa Maria di Sibiola che, eretta nella prima metà del XII secolo dai Vittorini, divenne grazie ai Benedettini un prosperoso centro agricolo. Tre fattorie sono ubicate in Trexenta, nell’antico granaio di Roma – oggi un susseguirsi di frutteti e oliveti, filari di viti e campi di cereali – dove i vigneti di Selegas, Siurgus Donigala e Guamaggiore formano un magico triangolo con al centro Senorbì ed il suo museo etnografico, dove diversi reperti attestano un’antica vocazione di cultura agricola. Votato alla vite, il territorio che ospita la quinta fattoria acquistata nel 2002 nella patria del Carignano, il Sulcis, il cui nome deriva all’antica Solci, Sulky. Fiorente colonia fondata nel VII secolo avanti Cristo dai Fenici, era il più ricco fra i tanti porti dell’Isola. Ma la storia del vino, in Sardegna, precede l’arrivo dei navigatori provenienti dal Libano e racconta di un patrimonio arrivato attraverso un centinaio di vitigni autoctoni. Il segno distintivo di un territorio è testimoniato dai vinaccioli di cannonau trovati nel Nuraghe Arrubiu di Orroli, che attesterebbero la preesistenza dei vitigni sardi rispetto alle colonizzazioni. Sospesa tra nuragici e fenici, la storia del vino in Sardegna sfoglia un capitolo importante nella geografia dei vigneti Argiolas: Sisini, Bingiargia, Sa Tanca, Piscina Trigus, Turriga, Pranu Sturru, Costa Bancodi, Perda Campus. Nomi di una combinazione felice di marne arenarie, calcari marnosi, roccia e argilla con il caldo sole, la brezza di mare, il frequente vento.

Karel 2007 – Monica di Sardegna – Ferruccio DeianaKarel 2007 – Monica di Sardegna – Ferruccio Deiana

Karel - Ferruccio Deiana

Karel - Ferruccio Deiana

Monica è un vitigno a uva nera, si pensa originario della Spagna. Coltivato soprattutto nella provincia di Sassari, è considerato il terzo vitigno più importante coltivato in Sardegna.

Rosso rubino, brioso all’olfatto, delicatamente speziato,  fresco tannino, giusta spalla acido-sapida. Persistente, è fine e armonico. Consigliato. L’annata 2008 guadagna i tre grappoli della guida AIS.

Dal sito del produttore:
Vitigno Monica 100%
Superficie e località Vigneto di ha 2 in località Su Leunaxi
Anno d’impianto 1992
Terreno Pietroso e calcareo
Esposizione Nord-Est
Sesto mt 230 x 1,10
Allevamento delle viti Spalliera a Guyot con 7 gemme per ceppo
Produzione Kg 1,6 per ceppo
Epoca di vendemmia Intorno alla quindicina di settembre con gr/l 210 di zuccheri
Vinificazione
Pressatura Diraspatura e pigiatura soffice
Fermentazione Macerazione a temperatura controllata di 26/28ºC per 8 giorni; rimontaggi ogni 6 ore per 15 minuti
Affinamento In serbatoi di acciaio per 5-6 mesi
Imbottigliamento In atmosfera di azoto

Dati analitici Grado alcolico 12,5% vol., acidità totale gr/l 5 in acido tartarico, zuccheri residui gr/l 2
Caratteri organolettici Colore rosso rubino, con riflessi violacei, profumo intenso e fine, gusto morbido, sapido, giustamente tannico, di medio corpo
Abbinamenti Arrosti di carni rosse, carni in umido, formaggi freschi e semistagionati
Temperatura di servizio 15-18ºC