Dopo un bel giro presso gli stand di “Sol” dell’olio (dei vari assaggi i più interessanti sono stati l’olio extravergine di oliva di Chiaranda’ di Comiso di Ragusa e il pugliese Cannensi di Barletta, entrambi sui 10 euro al litro) raggiungiamo la Lombardia. Nonostante sia l’ultimo giorno dell’evento lo stand è decisamente affollato. In effetti anche i numeri parlano chiaro: le bollicine italiane stanno conoscendo ultimamente un vero boom.
Visitiamo anzitutto la Cantina Sparviere – Franciacorta. Questa è una cantina interessante, conosciuta da un amico per il rapporto qualità prezzo. L’assaggio del brut ci lascia un po’ perplessi, ma riconosciamo subito l’eleganza e la freschezza dalla bottiglia di extra brut.
La degustazione da Villa è stata una delle migliori della giornata (37 ettari di proprietà, produce 320 mila bottiglie l’anno, non fanno vendita diretta). Ci accomodiamo nel salottino interno, e ci servono, su nostra richiesta, il rosè demi-sec. Poi la signora, davvero professionale, ci porta qualcosa da mangiare per pulire la bocca e ci fa assaggiare il brut e la selezione 2004 (20 pinot e 80% chardonnay se non ricordo male, 5 anni sur lie). Porta poi uno chardonnay monovitigno che non vendono in cantina, anno 2009 lieviti autoctoni. Decisamente interessante, non ricordo il nome, forse il bianco “Curtefranca” ma non sono sicuro… Scopro i prezzi delle bottiglie degustate dalla guida “Duemilavini”, si parla di 20 euro per il rosè demi-sec, 23 euro per la il brut Cuvette 2004.
Scelgo di andare a trovare Ar.pe.pe. della famiglia Pelizzatti Perego (articolo interessante su Porthos) ma non lo trovo, riusciamo solamente a trovare un paio di bottiglie nello stand della Lombardia: ce ne facciamo aprire una del 1999 ma l’aspettativa purtroppo si spegne all’istante. Il vino appare subito “vecchio” con evidenti cedimenti delle principali caratteristiche organoloettiche. Peccato! Dovrò necessariamente andare a fare un salto a Sondrio oppure trovarne una buona bottiglia (eventualmente di Valtellina Superiore Sassella Vigna Regina Riserva) in enoteca.

Maculan Vinitaly 2010
Proseguiamo col trentino passando per Maculan (Torcolato e Fratta) ma ci dirigiamo subito verso il Friuli. Egregio il Collio 2008 del Borgo dei Tigli. Ci fermiamo con più attenzione da Zuani per assaggiare il Collio Bianco Vigne 2008 (blend di Friulano, Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon in parti uguali) paglerino con riflessi luminosi, biancospino, mughetto, pesca, rifinito con sigla minerale. Grande vino ad un prezzo imbattibile (15 euro circa).

Zuani Collio Bianco Vigne 2008
Ci fermiamo nello stand di Radikon e cerco di capire la scritta verticale sulle bottiglie “Iakot”… ah forse va letta al contrario…
Slovenia: incontriamo Valter Sirk, ci presenta ottimi vini fra cui Teresa Bianco, una cuvee di chardonnay, tocai, pinot bianco e malvasia, una Ribolla gialla, un Tocai friulano, Pinot Grigio e Chardonnay (cita nel discorso anche la “Ponka”, terra marnosa ed arenaria) e i prezzi decisamente abbordabili fra i 6 e i 10 euro che ahimè spesso arrivano nelle enoteche a prezzi ben più alti. Personalmente apprezzo molto anche il Teresa rosso (merlot, cabernet franc e malbeck – in parte fa barrique).

Silk
Alto Adige: Franz Haas - devo dire affollatissimo, dobbiamo fare fila per assaggiare Manna 2008 (Riesling e Traminer aromatico, Chardonnay e Sauvignon) è complesso, intenso di ottima persistenza balsamica. Il Moscato rosa è eccellente con un luminoso rubino, profumi di sottobosco e equilibrio gustativo perfetto, capisco bene i 5 grappoli “Duemilavini” e il prezzo di 23 euro a bottiglia. Troppa ressa e un po’ stanchi dobbiamo purtroppo abbandonare lo stand, alla volta di Zeni. Zeni ci accoglie e ci fa accomodare (gli amici con me lo conoscono bene e si riforniscono spesso da lui). Da notare il Pinot Grigio Ramato, anche il suo Moscato rosa è molto accattivante.

Vini Zeni degustati
Non può assolutamente mancare un Amarone, andiamo quindi a far visita a Gino Fasoli, ancor più interessante dell’Alteo, l’altro Amarone.