Buttafuoco 2001 – Oltrepo Pavese DOC – Conte Giorgi di VistarinoButtafuoco 2001 – Oltrepo Pavese DOC – Conte Giorgi di Vistarino

Buttafuoco 2001 - Oltrepo Pavese - Conte Giorgi di Vistarino

Buttafuoco 2001 - Oltrepo Pavese - Conte Giorgi di Vistarino

Buttafuoco – Oltrepo Pavese DOC

Limpido, rosso granato, offre buona resistenza alla rotazione del calice. Lacrime abbastanza fitte e molto lente , e’ consistente.

Al naso e’ intenso e complesso: sprigiona profumi secondari di frutta, confettura e terziari: speziato ed erbaceo, si avvertono note animali.

In bocca e’ caldo secco (ma sul finale si addolcisce leggermente richiamando la dolcezza della marmellata di frutta), abbastanza morbido. Abbastanza fresco e sapido è tannico (un bel tannino potente ma non fastidioso, levigato dagli 8 anni in bottiglia). E’ un vino di corpo, lungamente persistente, fine, equilibrato ed armonico.

13 gradi alcool e tannini hanno preservato questo vino per diversi anni in bottiglia.  Definirei questo Buttafuoco  2001 del Conte Giorgi di Vistarino un vino maturo che probabilmente avrebbe retto brillantemente ad un’ulteriore periodo di affinamento.

Estremamente interessante è frutto di un blend di Barbera, Croatina, Uva Rara, Vespolina, e Pinot nero.

Prezzo in enoteca 6,90 euro come, purtroppo, si intravede nella foto.

L’azienda (dal sito ufficiale): Estesa 828 ettari, posti in larga parte nel comune di Rocca de’ Giorgi, l’azienda segue lo stile delle grandi tenute agricole dell’Ottocento. Ai 180 ettari vitati, tutti iscritti all’Albo della Doc Oltrepò Pavese, che sono il centro motore dell’attività imprenditoriale della nostra famiglia, si affiancano 200 ettari a bosco spontaneo, 120 a seminativo e 100 destinati a forestazione.

L’attenzione al territorio e ai suoi valori ha favorito la conservazione all’interno della tenuta di un’oasi incontaminata di grande interesse paesaggistico e faunistico, posta a solo settanta chilometri da Milano.

Dalla fine dell’Ottocento l’Oltrepo è sinonimo di Pinot nero sia perché vanta la maggiore estensione in Italia riservata al vitigno borgognone (2000 ha), sia per la riconosciuta superiore vocazione a quest’uva di alcune zone, tra cui l’area di Rocca de’ Giorgi e la Valle Scuropasso che ospita la nostra azienda agricola. Una zona dove il Pinot nero, spumantizzato o vinificato in rosso, è da sempre oggetto di speciali attenzioni, trattato come un vitigno di casa, anche se è la più nobile delle varietà internazionali.