
Fiano di Avellino - Feudi di San Gregorio - 2008
Un amico tempo fa mi ha detto “i vini con l’immagine del mosaico sulla bottiglia sono sempre buoni”. E’ stato gentile a fare questa associazione all’immagine perchè sapeva benissimo che non sapevo proprio un bel niente sul vino. Feudi San Gregorio ha quindi azzeccato alla perfezione la strategia di marketing (ma sinceramente non è solo immagine, i vini che ho assaggiato li ritengo ottimi).
In questo caso sfruttando lo sconto coop del 30% su tutte le bevande ho acquistato un Fiano di Avellino Feudi San Gregorio e una Falanghina sempre dello stesso produttore.
Questo Fiano di Avellino, prodotto con uve provenienti da Candida, Parolise, e Sorbo Serpico (comune indicato in etichetta), si presenta giallo paglierino carico, cristallino con ottima lucentezza, consistente.
Il profumo è intenso, complesso, persistente. Predominano le sensazioni di fiori freschi, camomilla, frutta come la pesca a polpa gialla, la pera, sentori minerali ed erbace, note leggermente speziate di nocciola tostata.
Morbidezze e durezze sono sapientemente equilibrate: freschezza e mineralità sanno bilanciare il calore e la morbidezza di questo Fiano di Avellino. E’ un vino di corpo, persistente, sapido e armonico. Invita nuovamente alla beva (indice di un vino fine, ben fatto).
Wikipedia racconta le origini del Fiano di Avellino, indicando che sono stati i Greci a portare il vitigno “Fiano” (la Vitis Apicia) in Italia. Questo nome (si parla anche di Vitis Apina) deriva dal profumo dell’uva che è in grado di attirare le api nelle vigne. Da Apina deriverbbe quindi il termine Apiana o Afiana, quindi Fiano. Il luogo di produzione (provincia di Avellino) sono caratterizzati da clima mite in estate ma rigido d’inverno, con forti escursioni fra giorno e notte (caratteristica che influisce sull’aromaticità dell’uva conferendo appunto ricchezza di profumi al prodotto finale).
Il Fiano di Avellino può essere considerato il più raffinato vino bianco dell’Italia meridionale, non soltanto per le caratteristiche organolettiche, i delicati sentori sopradescritti, ma per la capacità di sfidare il tempo e acquistare intensità e complessità.
Il Fiano di Avellino ha ricevuto la DOCG con DM del 18/7/2003, viene ricavato da uve Fiano (85%) eventualmente da uve Coda di volpe bianca, Greco e Trebbiano toscano (da sole o congiuntamente, max 15%). Deve avere una gradazione alcolica min. di 11,5° e può recare in etichetta la menzione tradizionale Apianum. Fonte L’enciclopedia del Vino.

Mosaico Fiano di Avellino dei Feudi di San Gregorio

Fiano di Avellino - Feudi di San Gregorio - 2008
A friend of mine some time ago told me “the wine with the image of the mosaic on the bottle are always good.” I appreciated this because he knew very well that I did not know anything just a nice wine. Feudi San Gregorio is perfectly well-then the strategy of marketing (but really is not just image, I love their products).
In this case using the coop discount of 30% on all the drinks I bought a Fiano di Avellino Feudi San Gregorio and a Greek di Tufo always the same manufacturer.
This Fiano di Avellino is produced with grapes from Candida, parolis, and Sorbo Serpico (municipality indicated in the label in the backside of bottle) is yellow, crystal, consistent.
The tasting is intense, complex, persistent. Dominate the feelings of flowers, chamomile, fruits such as peach yellow pulp, the pear, hints of minerals and erbach, slightly spicy notes of toasted hazelnut.
Softness and hardness are carefully balanced: freshness and minerality can balance the heat and the softness of this Fiano di Avellino. E ‘un vino bodied, persistent, fruity and harmonious. Invite to drink (a sign of a fine wine, well made).
Wikipedia describes the origins of Fiano di Avellino, indicating that it was the Greeks to the vine “Fiano” (the “Vitis Apicia”) in Italy. This name (also known as “Vitis Apina”) comes from the fragrance of grapes that is able to attract the bees in the vineyards. So terms changed from Apina to Apiana then Afiana and finally “Fiano”. The place of production (Avellino province) are characterized by mild weather in summer but stiff in the winter, with strong difference in terms of temperature between day and night (this characteristic affects flawors of fruit giving intense aromas to wine).
Fiano di Avellino can be considered the finest white wine of southern Italy, not only for taste, the delicate hints above, but for the ability to defy time and buy the intensity and complexity.
Fiano di Avellino DOCG received with DM of 18/7/2003, is made from Fiano grapes (85%) possibly from Coda di Volpe grapes white Greek and Trebbiano toscano (alone or jointly, max 15%). Must have an alcoholic min. 11.5 ° and it can make in the traditional label Apianum. Source The Encyclopedia of Wine. Continue reading →