Tenuta Cocci Grifoni – Falerio 2008Tenuta Cocci Grifoni – Falerio 2008

Modena, 7 Settembre 2009,

Falerio - Tenuta Cocci Grifoni

Falerio - Tenuta Cocci Grifoni

Vino acquistato nelle Marche durante la vacanza a San Benedetto del Tronto. Appare alla vista cristallino, giallo paglierino e consistente con copiose lacrime. Al naso è abbastanza intenso, abbastanza complesso, prevalgono i profumi secondari di fiori (biancospino e acacia) e frutta a polpa bianca. In bocca si avverte immediatamente una spiccata freschezza, ben bilanciata però dalla componente morbida fornita dall’alcool. La PAI è abbastanza lunga, grazie forse alla buona sapidità. Invoglia al prossimo bicchiere. Interessante.

Il sito del produttore (Tenuta Cocci Grifoni) si riporta questa interessante descrizione della DOC:

Falerio lega le sue origini alla storia del Piceno: il nome deriva da Faleria, antica città romana (oggi Falerone). Il blend che lo compone segue il disciplinare della DOC (presenza di uve Passerina, Pecorino e Trebbiano, oltre ad una percentuale di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nella Regione Marche). Così si ottiene un vino di un colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli; all’olfatto si apre con note di pomacee verdi, fiori bianchi e gialli riconducibili a biancospino, ginestra, acacia. Fresco in bocca e leggermente acidulo, con un leggero retrogusto di mandorla. Si presta ‘ttimamente ad accompagnare ogni genere di aperitivo e in particolare pesci, molluschi, crostacei e le celeberrime olive all’ascolana. Questo vino, è indicato anche in abbinamento a ricette leggere di primi e secondi piatti a base di animali da cortile.

Mi piace riportare anche qualche punto del disciplinare che regola la produzione della DOC Falerio.

Art. 2.
ll vino a denominazione di origine controllata «Falerio dei Colli Ascolani» o «Falerio» deve essere ottenuto dalle uve provenienti da vigneti, aventi nell’ambito aziendale, la seguente composizione varietale:
Trebbiano toscano dal 20 al 50 %;
Passerina dal 10 al 30 %;
Pecorino dal 10 al 30 %.

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Basilicata Bianco IGT 2008 – Terre degli sveviBasilicata Bianco IGT 2008 – Terre degli svevi

Terre degli svevi bianco - Basilicata IGT

Terre degli svevi bianco - Basilicata IGT

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini, cristallino e abbastanza consistente. Al naso è abbastanza intenso, ma delicato. Si avvertono note di erbacee, finemente fruttato con sentori di mela e richiami alla mandorla. In bocca è secco, caldo con una buona freschezza che garantisce una beva godibile, rinfrescante, chiudendo con note minerali intense e che lo rendono lungamente persistente. La degustazione mi ha colpito per l’evoluzione del gusto che all’inizio conferisce una sensazione di dolcezza, ma sul finale muta verso sensazioni amarognole. Il prezzo si aggira intorno ai 10 euro in enoteca.

Denominazione: Re Manfredi
Produttore: Terre degli Svevi
Uvaggio: Muller Thurgau e Traminer aromatico
Gradi alcool: 13

Fiano di Avellino Feudi di San Gregorio 2008Fiano di Avellino Feudi di San Gregorio 2008


Fiano di Avellino - Feudi di San Gregorio - 2008

Fiano di Avellino - Feudi di San Gregorio - 2008

Un amico tempo fa mi ha detto “i vini con l’immagine del mosaico sulla bottiglia sono sempre buoni”. E’ stato gentile a fare questa associazione all’immagine perchè sapeva benissimo che non sapevo proprio un bel niente sul vino. Feudi San Gregorio ha quindi azzeccato alla perfezione la strategia di marketing (ma sinceramente non è solo immagine, i  vini che ho assaggiato li ritengo ottimi).

In questo caso sfruttando lo sconto coop del 30% su tutte le bevande ho acquistato un Fiano di Avellino Feudi San Gregorio e una Falanghina sempre dello stesso produttore.

Questo Fiano di Avellino, prodotto con uve provenienti da Candida, Parolise, e Sorbo Serpico (comune indicato in etichetta), si presenta giallo paglierino carico, cristallino con ottima lucentezza, consistente.

Il profumo è intenso, complesso, persistente. Predominano le sensazioni di fiori freschi, camomilla, frutta come la pesca a polpa gialla, la pera, sentori minerali ed erbace, note leggermente speziate di nocciola tostata.

Morbidezze e durezze sono sapientemente equilibrate: freschezza e mineralità sanno bilanciare il calore e la morbidezza di questo Fiano di Avellino. E’ un vino di corpo, persistente, sapido e armonico. Invita nuovamente alla beva (indice di un vino fine, ben fatto).

Wikipedia racconta le origini del Fiano di Avellino, indicando che sono stati i Greci a portare il vitigno “Fiano” (la Vitis Apicia) in Italia. Questo nome (si parla anche di Vitis Apina) deriva dal profumo dell’uva che è in grado di attirare le api nelle vigne. Da Apina deriverbbe quindi il termine Apiana o Afiana, quindi Fiano. Il luogo di produzione (provincia di Avellino) sono caratterizzati da clima mite in estate ma rigido d’inverno, con forti escursioni fra giorno e notte (caratteristica che influisce sull’aromaticità dell’uva conferendo appunto ricchezza di profumi al prodotto finale).

Il Fiano di Avellino può essere considerato il più raffinato vino bianco dell’Italia meridionale, non soltanto per le caratteristiche organolettiche, i delicati sentori sopradescritti, ma per la capacità di sfidare il tempo e acquistare intensità e complessità.

Il Fiano di Avellino ha ricevuto la DOCG con DM del 18/7/2003, viene ricavato da uve Fiano (85%) eventualmente da uve Coda di volpe bianca, Greco e Trebbiano toscano (da sole o congiuntamente, max 15%). Deve avere una gradazione alcolica min. di 11,5° e può recare in etichetta la menzione tradizionale Apianum. Fonte L’enciclopedia del Vino.

Mosaico Fiano di Avellino dei Feudi di San Gregorio

Mosaico Fiano di Avellino dei Feudi di San Gregorio

Fiano di Avellino - Feudi di San Gregorio - 2008

Fiano di Avellino - Feudi di San Gregorio - 2008

A friend of mine some time ago told me “the wine with the image of the mosaic on the bottle are always good.” I appreciated this  because he knew very well that I did not know anything just a nice wine. Feudi San Gregorio is perfectly well-then the strategy of marketing (but really is not just image, I love their products).

In this case using the coop discount of 30% on all the drinks I bought a Fiano di Avellino Feudi San Gregorio and a Greek di Tufo always the same manufacturer.

This Fiano di Avellino is produced with grapes from Candida, parolis, and Sorbo Serpico (municipality indicated in the label in the backside of bottle) is yellow, crystal, consistent.

The tasting is intense, complex, persistent. Dominate the feelings of flowers, chamomile, fruits such as peach yellow pulp, the pear, hints of minerals and erbach, slightly spicy notes of toasted hazelnut.

Softness and hardness are carefully balanced: freshness and minerality can balance the heat and the softness of this Fiano di Avellino. E ‘un vino bodied, persistent, fruity and harmonious. Invite to drink (a sign of a fine wine, well made).

Wikipedia describes the origins of Fiano di Avellino, indicating that it was the Greeks to the vine “Fiano” (the “Vitis Apicia”) in Italy. This name (also known as “Vitis Apina”) comes from the fragrance of grapes that is able to attract the bees in the vineyards. So terms changed from Apina to Apiana then Afiana and finally “Fiano”. The place of production (Avellino province) are characterized by mild weather in summer but stiff in the winter, with strong difference in terms of temperature between day and night (this characteristic affects flawors of fruit giving intense aromas to wine).

Fiano di Avellino can be considered the finest white wine of southern Italy, not only for taste, the delicate hints above, but for the ability to defy time and buy the intensity and complexity.

Fiano di Avellino DOCG received with DM of 18/7/2003, is made from Fiano grapes (85%) possibly from Coda di Volpe grapes white Greek and Trebbiano toscano (alone or jointly, max 15%). Must have an alcoholic min. 11.5 ° and it can make in the traditional label Apianum. Source The Encyclopedia of Wine. Continue reading

Verdicchio dei castelli di Jesi 2008- MoncaroVerdicchio dei castelli di Jesi 2008- Moncaro

Verdicchio dei castelli di Jesi - Moncaro

Verdicchio dei castelli di Jesi - Moncaro

Giallo paglierino, cristallino, offre una certa resistenza alla rotazione del bicchiere che indica consistenza. Intenso, abbastanza complesso, ricco di profumi secondari di fiori e frutta fresca a polpa bianca.

Si avvertono sentori erbacei, a calice vuoto (scaldandolo anche un po’ con la mano)  si percepisce il fieno. In bocca è secco, abbastanza caldo e morbido. E’ abbastanza fresco e sapido. Di corpo è intenso, persistente. Complessivamente è abbastanza armonico.

Acquistato in un centro commerciale in offerta, ho speso circa 6 euro. E’ un vino piacevole, consiglio l’acquisto.

Informazioni sito del produttore

Terreno: prevalenza di sabbia e argille mioceniche e plioceniche;

Altitudine: vigneti in collina ad altitudine media di 220-380 m. s.l.m.;

Vitigno: 100% Verdicchio, metodo di potatura Sylvoz e Capovolto con ridotto carico di gemme/ha (resa circa 110 q.li d’uva per Ha);

Vinificazione: pressatura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati e decantazione statica. Maturazione di due mesi e affinamento in bottiglia per trenta giorni;

Verdicchio dei castelli di Jesi - Moncaro

Verdicchio dei castelli di Jesi - Moncaro

Yellow, crystalline, offers a certain resistance to rotation of the glass that shows consistency. Intense, quite complex, rich in secondary aromas of flowers and fresh fruits in white pulp.

There are hints of herbaceous, cup to empty (by heating a little ‘with the hand), there is hay. In the mouth is dry, warm and quite soft. It ‘s a little fresh and savory. Body, is intense and persistent. Overall it is quite harmonious.

Acquired in a trade offer, I spent about 6 euros. It ‘a nice wine, I recommend the purchase.

Information site of the manufacturer

Land: prevalence of sand and clay Miocene and Pliocene;
Height: vineyards in the hills with average altitude of 220-380 m. s.l.m.;
Variety: 100% Verdicchio, method of pruning and Sylvoz Flipped with reduced load of buds / ha (about 110 q.li yield of grapes per Ha);
Vinification: soft pressing of grapes, fermentation at controlled temperatures with selected yeasts and static decanting. Two months of maturation and aging in the bottle for thirty days;

CasalFarneto – Passerina 2008

Passerina casalfarneto

Passerina 2008 - Casalfarneto

Limpido, giallo paglierino con riflessi dorati, abbastanza consistente. Abbastanza intenso, abbastanza complesso, fine: prevalgono profumi secondari, è floreale e fruttato (frutta a polpa gialla matura). In bocca è secco, abbastanza caldo, abbastanza morbido. Abbastanza fresco e abbastanza sapido. Abbastanza equilibrato, abbastanza intenso e abbastanza persisitente. Fine e di corpo, è pronto. Complessivamente è abbastanza armonico.

Abbinamento: piatti a base di pesce, e minestre con verdure. Formaggi di media struttura, e con le classiche olive farcite all’ascolana.

CasalFarneto

Clear, straw yellow with golden hues, pretty consistent. Quite intense, quite complex, fine: secondary scents prevail, it is floral and fruity (fruit with yellow flesh couple). In the mouth is dry, quite warm, quite soft. Quite fresh and quite tasty. Fairly balanced, fairly intense and quite persisitente. End and body, is ready. Overall it is quite harmonious.

Matching: fish dishes, soups and with vegetables. Cheeses of medium structure, and with traditional all’ascolana stuffed olives.

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Gewürztraminer – Cantina Produttori Bolzano

Cantina Produttori Bolzano

Cantina Produttori Bolzano

Ho acquistato al supermercato un Gewürztraminer della Cantina produttori Bolzano in promozione (se non ricordo male intorno ai 6 euro) . La zona di produzione  è l’Alto Adige. Il vino si presenta alla vista limpido anzi cristallino, di colore giallo paglierino con un’ottima lucentezza che fa presagire una buona componente acida. Non riesco a valutare la consistenza perchè dopo un lavaggio del bicchiere in lavastoviglie (mi insegnano gli esperti che non andrebbe mai fatto coi bicchieri da degustazione) il vino non riesce ad attecchire alle pareti del vetro “Bormioli”. Chissà se la colpa è solo dell’elettrodomestico…

Al naso si percepiscono come da manuale sentori aromatici (sarei curioso di annusare il grappolo d’uva appena colto dalla vite per confrontare la sensazione olfattiva), di frutta a polpa bianca e fiori appena recisi. Non posso definirlo intenso ed è abbastanza complesso. Fine e piacevole ma, ripeto, non intenso come mi aspettavo.

Secco, abbastanza alcolico e abbastanza morbido, l’acidità si fa effettivamente sentire come suggeriva l’esame visivo. Abbastanza persistente, e abbastanza intenso, direi pronto con la freschezza della giovinezza (un 2008). Si abbina con piatti a base di fegato d’oca, piatti asiatici e crostacei, gorgonzola e roquefort stagionato.

Andrebbe servito dagli 11 ai 13 °C.

Cantina Produttori Bolzano

Cantina Produttori Bolzano

I bought Gewürztraminer Cantina Bolzano producers in promotion (I think around 6 euro). The production area is “Alto Adige”. The wine is at the sight indeed crystal clear, pale straw yellow with a great luster that presage a good acid component. I can not assess the consistency because after washing the glass in the dishwasher (I teach the experts who should never be done with tasting glasses) the wine fails to take hold on the walls of glass “Bormioli”. Who knows if the fault is just the appliance …

The nose is perceived as a textbook aromatic hints (I would be curious to smell the bunch of grapes just picked from the vine to compare the olfactory sense), of soft fruit and white flowers once cut. I can not call it intense and it is fairly complex. Fine and pleasant but, I repeat, not intense as I expected.

Dry, quite alcoholic and quite soft, the acidity is actually feel the visual inspection suggested. Quite persistent, and intense enough, I prepared with the freshness of youth (a 2008). It combines with dishes of foie gras, Asian dishes and seafood, gorgonzola and roquefort seasoned.

It should be served from 11 to 13 ° C.