Etrurio Morellino di Scansano DOCG – Podere Castellaccia

Morellino della stessa cantina di Abos:

Etrurio morellino di scansano DOCG - podere castellaccia

Etrurio morellino di scansano DOCG - Podere Castellaccia

Ottenuto da uve di Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo e Malvasia nera. Rosso rubino, limpido di poca trasparenza,  consistente. Al naso è intenso, abbastanza complesso, fine. Sentori di frutta matura, marmellata, frutti rossi, spezie, torrefazione, liquirizia, leggero sentore animale. In bocca è secco, caldo, morbido. Abbastanza fresco, tannico, sapido. Equilibrato, persistente, fine. Abbastanza armonico. Sembra dotato di ottimo estratto secco e invita ad secondo bicchiere. 14 gradi alcool. In centesimi direi 82 (preferivo Abos).  Acquistato in Luglio 2010 direttamente presso il Podere Castellaccia magnifica cantina e agriturismo della Maremma Toscana.

Lanaitto Rosso IGT 2007 – Cantina D’Oliena

Lanaitto Rosso IGT 2007 - Cantina D'Oliena

Lanaitto Rosso IGT 2007 - Cantina D'Oliena

Acquistato l’anno scorso a Porto San Paolo.

Rosso rubino con prodromi granato, consistente. Profumi intensi e complessi: frutta, fiori e spezie. Secco, caldo e abbastanza morbido, è ricco di estratto, tannico e sapido. Lungamente persistente lascia un sapore leggermente amaricante, è comunque fine e abbastanza equilibrato.  E’ un vino di corpo, stato evolutivo pronto-maturo. Molto interessante, invita al secondo (e terzo) bicchiere…

Dal sito della Cantina di Oliena:

Vino ad Indicazione Geografica Tipica ottenuto dalla vinificazione di vitigni rossi autoctoni dei comuni del nuorese. I vigneti sono coltivati ad “Alberello” disposti su terreni collinari asciutti e soleggiati, con basse rese di produzione . Dal colore rosso rubino intenso, brillante, un profumo vinoso con aroma ampio e persistente, un sapore pieno e lungo di buona tannicità e struttura. Età ottimale di conservazione 3 – 4 anni dall’imbottigliamento. Si consiglia una temperatura di servizio di 16° – 18° C.

Perdera 2007 – ArgiolasPerdera 2007 – Argiolas

Perdera 2007 - Argiolas

Perdera 2007 - Argiolas

Bovale 5% – Limpido, rubino scuro  e consistente. Sentori intensi secondari e terziari: fragolina di bosco, terra bagnata, liquore al carciofo. Secco, caldo e abbastanza morbido, tannico e sapido, intenso e abbastanza persistente. Molto piacevole, l’ho abbinato a gnocchi alla romana e arrosto di tacchino ripieno di prosciutto cotto e carciofi, patate al forno. Argiolas è stata fondata nel 1938 e produce circa 2.000.000 di bottiglie grazie a 230 ettari di proprietà, il vino oggi è fatto da Mariano Murru. Il vino più famoso dell’azienda è il Turriga.

Storia della tenuta (dal sito www.argiolas.it)

Cinque fattorie, quasi 250 ettari, per una vocazione tramandata dalla civiltà nuragica. Una fattoria insiste nel territorio di Serdiana, vicino alla cantina Argiolas, non distante dalla chiesa romanica di Santa Maria di Sibiola che, eretta nella prima metà del XII secolo dai Vittorini, divenne grazie ai Benedettini un prosperoso centro agricolo. Tre fattorie sono ubicate in Trexenta, nell’antico granaio di Roma – oggi un susseguirsi di frutteti e oliveti, filari di viti e campi di cereali – dove i vigneti di Selegas, Siurgus Donigala e Guamaggiore formano un magico triangolo con al centro Senorbì ed il suo museo etnografico, dove diversi reperti attestano un’antica vocazione di cultura agricola. Votato alla vite, il territorio che ospita la quinta fattoria acquistata nel 2002 nella patria del Carignano, il Sulcis, il cui nome deriva all’antica Solci, Sulky. Fiorente colonia fondata nel VII secolo avanti Cristo dai Fenici, era il più ricco fra i tanti porti dell’Isola. Ma la storia del vino, in Sardegna, precede l’arrivo dei navigatori provenienti dal Libano e racconta di un patrimonio arrivato attraverso un centinaio di vitigni autoctoni. Il segno distintivo di un territorio è testimoniato dai vinaccioli di cannonau trovati nel Nuraghe Arrubiu di Orroli, che attesterebbero la preesistenza dei vitigni sardi rispetto alle colonizzazioni. Sospesa tra nuragici e fenici, la storia del vino in Sardegna sfoglia un capitolo importante nella geografia dei vigneti Argiolas: Sisini, Bingiargia, Sa Tanca, Piscina Trigus, Turriga, Pranu Sturru, Costa Bancodi, Perda Campus. Nomi di una combinazione felice di marne arenarie, calcari marnosi, roccia e argilla con il caldo sole, la brezza di mare, il frequente vento.

Karel 2007 – Monica di Sardegna – Ferruccio DeianaKarel 2007 – Monica di Sardegna – Ferruccio Deiana

Karel - Ferruccio Deiana

Karel - Ferruccio Deiana

Monica è un vitigno a uva nera, si pensa originario della Spagna. Coltivato soprattutto nella provincia di Sassari, è considerato il terzo vitigno più importante coltivato in Sardegna.

Rosso rubino, brioso all’olfatto, delicatamente speziato,  fresco tannino, giusta spalla acido-sapida. Persistente, è fine e armonico. Consigliato. L’annata 2008 guadagna i tre grappoli della guida AIS.

Dal sito del produttore:
Vitigno Monica 100%
Superficie e località Vigneto di ha 2 in località Su Leunaxi
Anno d’impianto 1992
Terreno Pietroso e calcareo
Esposizione Nord-Est
Sesto mt 230 x 1,10
Allevamento delle viti Spalliera a Guyot con 7 gemme per ceppo
Produzione Kg 1,6 per ceppo
Epoca di vendemmia Intorno alla quindicina di settembre con gr/l 210 di zuccheri
Vinificazione
Pressatura Diraspatura e pigiatura soffice
Fermentazione Macerazione a temperatura controllata di 26/28ºC per 8 giorni; rimontaggi ogni 6 ore per 15 minuti
Affinamento In serbatoi di acciaio per 5-6 mesi
Imbottigliamento In atmosfera di azoto

Dati analitici Grado alcolico 12,5% vol., acidità totale gr/l 5 in acido tartarico, zuccheri residui gr/l 2
Caratteri organolettici Colore rosso rubino, con riflessi violacei, profumo intenso e fine, gusto morbido, sapido, giustamente tannico, di medio corpo
Abbinamenti Arrosti di carni rosse, carni in umido, formaggi freschi e semistagionati
Temperatura di servizio 15-18ºC

Roggiolo 2007 – Verdicchio dei Castelli di JesiRoggiolo 2007 – Verdicchio dei Castelli di Jesi

Roggiolo 2007 Verdicchio dei castelli di jesi

Roggiolo 2007 Verdicchio dei castelli di jesi

Cristallino, Giallo paglierino con avvolgente lucentezza e riflessi dorati, ottima consistenza, lacrime molto fitte e abbastanza lente. Al naso e’ intenso, abbastanza complesso, fine. Frutta e fiori . In bocca colpisce i sensi per la morbidezza ma e’ interessante  anche per freschezza e sapidita’. E’ fine, persistente equilibrato e armonico .

Economico e consigliato.

Cannonau di Sardegna – Launa 2007 – Antichi poderiCannonau di Sardegna – Launa 2007 – Antichi poderi

Cannonau di Sardegna - Launa 2007 - Antichi poderi

Cannonau di Sardegna - Launa 2007 - Antichi poderi

Degustazione Launa, Modena 20 Settembre 2009,

“Su sonu chi accumpangia da sas festas de sa terra mia” (Il suono che accompagna le feste della mia terra).

Antichi poderi di Jerzu.

Limpido, Rosso rubino con ottima lucentezza , poco carico. E’ abbastanza consistente se considero la resistenza alla rotazione, nonostante archetti fitti e lacrime molto lente che lascerebbero presagire ricchezza di alcoli e polialcoli.

Al naso e’ intenso, abbastanza complesso e fine; prevalgolo gli aromi secondari ma si avvertono gia’ i terziari. Si avvertono i frutto di bosco, lamponi e more ma anche  un sentore che richiama i chiodi di garofano: questa sensazione si fara’ ancora più’ marcata e ricoscibile durante l’esame gusto-olfattivo.

In bocca e’ secco, caldo, abbastanza morbido. Fresco, abbastanza tannico e abbastanza sapido e’ un vino di corpo abbastanza equilibrato, e abbastanza intenso. E’ persistente, fine e pronto, sarei curioso di assaggiarlo fra un paio di anni.

E’ abbastanza armonico.

Invita al secondo bicchiere.

L’ho acquistato in un centro commerciale in sconto 50% a 2,40 €.

Cabernet Sauvignon 2007 – Le Vinali – enoteca italianaCabernet Sauvignon 2007 – Le Vinali – enoteca italiana

Le vinali - Cabernet Sauvignon

Le vinali - Cabernet Sauvignon

Rosso rubino vivace, limpido, consistente con lacrime fitte e lente. Al naso e’ abb intenso, sprigiona aromi secondari di frutta e fiori. Al secondo approccio si avverte una leggera speziatura, emergono note erbacee e sentori animali.

In bocca e’ secco, caldo, morbido. E’ abbastanza fresco, il tannino e’ difficilmente percettibile. E’ un vino di corpo (forse meno), abbastanza fine e abbastanza persistente. E’ abbastanza equilibrato e abbastanza armonico.

E’ un vino da pasto.

Rosso Piceno – Saladini pilastri 2007 – BiologicoRosso Piceno – Saladini pilastri 2007 – Biologico

Questo Rosso Piceno di Saldini Pilastri si presenta rosso rubino con bel colore carico, consistente con lacrime fitte e lente. Al naso è intenso, complesso, si avvertono profumi secondari e terziari: frutta rossa sotto spirito, frutti di bosco, leggero sentore speziato con note di cannella, leggermente vinoso. In bocca è secco, caldo, abbastanza morbido ma in pochi attimi arriva il tannino che asciuga e rende “ruvido” il tatto fra lingua e palato (senza esagerare, è stato addomesticato dalle botti di rovere). Abbastanza fresco e minerale il vino degustato è di corpo, persistente, fine, equilibrato ed armonico. Personalmente è uno dei migliori vini degustasti di recente, anche se spesso il mio gusto predilige i vini tannici.

Rosso Piceno - Saldini pilastri - 2007 - biologico

Rosso Piceno - Saldini pilastri - 2007 - biologico

Questo vino invita al secondo (e terzo…) bicchiere. L’ho abbinato a straccetti di pollo e salciccia con verdure grigliate.

Questo vino è prodotto a Monteprandone (AP) da uve Montepulciano (30%) e Sangiovese (70%) provenienti dal vigneto di 4 Ha esposto a Sud a 120 m di altitudine.(vigneto Spiaggie). Il terreno è alluvionale con medio impasto argilloso e il sistema di allevamento utilizzato è la controspalliera allevata ad archetto e tendone; densità di impianto di 2000 viti per ettaro e resa di circa 100 quintali. Il vigneto è allevato seguendo i criteri dell’agricoltura biologica. Il mosto fermenta vasche di acciaio a 28°C per 10-15 giorni, con lieviti selezionati,  viene quindi invecchiato in botti di rovere da 100 ettolitri per sei mesi e commercializzato dopo leggera chiarifica e filtrazione finale.

Etichetta Rosso Piceno 2007 - Saladini Pilastri

Etichetta Rosso Piceno 2007 - Saladini Pilastri

L’azienda produce 200’000 bottiglie l’anno di questo ottimo vino.

Due parole sul produttore, Saladini Pilastri. Ecco cosa dice il sito del produttore:

La storia dei Conti Saladini Pilastri risale all’inizio dell’anno 1000: una nobile famiglia ascolana che vanta una passato ricco e affascinante, i cui illustri antenati sono condottieri e beati. Le antiche e profonde radici sono patrimonio del presente, eredità e tradizione di secoli di storia: l’attività vitivinicola coincide da sempre con i valori e la cultura della terra a cui appartiene. L‘azienda agricola della famiglia dei Conti Saladini Pilastri nasce circa 3 secoli fa: il terreno ha sempre prodotto vino che inizialmente era ceduto dai mezzadri ai Conti perché lo invecchiassero nelle loro botti di rovere.

Südtiroler Cabernet Merlot 2007 – Kellerei KalternSüdtiroler Cabernet Merlot 2007 – Kellerei Kaltern

Limpido, rosso granato, consistente. Al naso è intenso, abbastanza complesso, si avvertono profumi secondari e terziari. I profumi secondari richiamano confettura di frutta o frutta a polpa rossa sotto spirito, i terziari sentori erbacei, note speziate, di cuoio e tabacco. In bocca è secco, caldo, di buona morbidezza è anche fresco (favorisce la salivazione), tannico e sapido. E’ un vino di corpo, persistente, fine ed equilibrato. Sul finale lascia una sensazione amaricante (dovuto alla componente minerale del terreno di Caldaro).

Interessante, questo vino invita al secondo bicchiere.

La cuvée di Cabernet Sauvignon e Merlot viene imbottigliata dopo aver maturato per un anno in botti di rovere. Da servire a 16-18°, si abbina bene a carni rosse, cacciagione e formaggi saporiti.

Südtiroler Cabernet Merlot Kellerei Kaltern

Südtiroler Cabernet Merlot Kellerei Kaltern

Cantina di Caldaro

La Cantina di Caldaro, fondata nel 1906, è un’associazione di 450 contadini con una superficie coltivabile di circa 300 ha ed appartiene alle più importanti aziende di qualità dell’Alto Adige e di tutta Italia. I suoi soci gestiscono il cuore della zona vitivinicola dell’Alto Adige intorno al Lago di Caldaro.

Tra le tenute spiccano i due vigneti di Pfarrhof e Castel Giovanelli nonché vini prodotti in territori classificati (Lagenweine). Applicare la filosofia di qualità che ci assumiamo volontariamente è sia una missione e che uno stimolo. L’ambizione dei nostri contadini è di ottenere il pigiato più pregiato possibile aldilà della qualità stabilita. Per i vini prodotti negli altri territori i viticoltori non sono più solo fornitori di uve, bensì partecipano anche al lavoro nella cantina, alle degustazioni in corso e alle decisioni che riguardano sviluppi ulteriori diventando così dei produttori di vini.


Lago di Caldaro 2007 – Kellerei S. Magdalena-GriesLago di Caldaro 2007 – Kellerei S. Magdalena-Gries

Limpido, rosso rubino con riflessi granati ma poco carico, alla vista è consistente. L’olfatto registra un vino intenso, abbastanza complesso, in cui prevalgono i profumi secondari di frutta (in particolare frutti di bosco a bacca rossa),  un richiamo livevemente erbacee e sensazioni di spezie ed eteree. In bocca è caldo, secco, abbastanza morbido, vellutato. E’ abbastanza fresco, abbastanza sapido, il tannino è nascosto. Di corpo, e’ persistente 7-8 secondi e lascia un sapore leggermente amarognolo sul finale. E’ abbastanza fine e abbastanza armonico.

Lago di Caldaro - Kellerei SMagdalena-Gries 2007

Lago di Caldaro - Kellerei SMagdalena-Gries 2007

Come suggerisce l’etichetta la zona di produzione è Appiano, il vitigno è Schiava in purezza, da degustare a 14-16 ° (io purtroppo l’ho assaggiato a 20 ° forse per questo le morbidezze sono apparse più marcate). Questo Lago di Caldaro 2007 viene imbottigliato dalla Cantina Produttori di Bolzano. L’abbinamento suggerito è con antipasti e specialità tipiche della cucina tirolese, speck e affettati, carni bianche e formaggi dolci. L’ho assaggiato con un pecorino di Sestola molto morbido. Eccezionale!