
Travicello 2004 - Conte Ottavio Piccolomini
Formigine Mercoledi 15 Luglio,
Ci siamo salutati dicendo che la grigliata da “Nastro” si sarebbe ripetuta a Settembre, al ritorno dalle ferie. Questo perchè la serata è stata veramente piacevole: ottima la compagnia, la carne, i piatti preparati dalla mamma, ma ottimo anche il vino. Uno in particolare: il Travicello, un supertuscan davvero interessante (sinceramente è il primo supertuscan che assaggio, quindi al momento è per me impossibile confrontarlo coi più famosi, non me ne voglia il produttore del Travicello, Sassicaia, Ornellaia, Guado al Tasso e compagnia bella). Ad ogni modo il colore è rosso rubino, estremamente “denso il colore”, che a fatica la luce riesce ad attraversare (si intuisce già un estratto secco molto ricco).
Al naso è molto intenso, complesso, fine, ricco di profumi secondari ma soprattutto terziari. In bocca è secco, caldo, morbido, abbastanza fresco, tannico (non troppo, il rovere di Allier di primo passaggio ha svolto un ottimo lavoro di rifinitura rendendo il tannino meno aggressivo). Equibrato è fine e persistente. Un vino armonico.
L’etichetta recita: “Cadetto della nobile famiglia dei “Supertuscans” ovvero i grandi rossi toscani ottenuti da varietà internazionali questo concentratissimo vino è stato prodotto per onorare il sesto centenario del genetliaco di Enea Silvio, figura di spicco della casata Piccolomini divenuto Papa col nome di Pio II. Ottenuto da percentuali uguali di Merlot e Cabernet Sauvignon, dopo un congruo riposo in piccoli carati di rovere francese, di primo paassaggio, risulta rosso che può invecchiare a lungo per accompagnare portate importanti di carni rosse alla brace e arrosto. Stappare un paio d’ore prima della mescita servendo a 18°C in ampi bicchieri di cristallo”.
Come sempre, ecco informazioni recuperate dal sito del produttore:
Zona di produzione: Toscana, Provincia di Siena, area sud del Chianti Classico.
Uvaggio: 50% Cabernet Sauvignon; 50% Merlot.
Rese Massime: 70 quintali d’uva per ettaro. 45 ettolitri in vino per ettaro.
Gradazione Alcoolica: 14% vol
Descrizione del Vino: Colore rosso porpora impenetrabile; Odore legno dolce evidente, ben integrato. con le note di frutti rossi e liquirizia; Sapore di grandissima struttura, lungo, con tannini evidenti che andranno ad affinarsi con l’invecchiamento
Da consumarsi entro: ancora neonato, ha necessità di tempo per domare la giovanile irruenza.
Si abbina con brasati di carne, arrosti, stracotto, fiorentina.
Il produttore mi insegna, con un italiano davvero aulico, che il nome “Travicello” deriva dal legno utilizzato e che questo vino è da stappare a “babbo morto” ovvero che non teme il tempo, anzi mi consiglia di aspettare la completa evoluzione ed affinamento in bottiglia. L’annata del Travicello assaggiato era del 2004, siamo stati frettolosi?

Travicello 2004 - Conte Ottavio Piccolomini
Formigine Wednesday 15 July,
We are greeted by saying that the grilled by “Nastro” will be repeated in September, to return from holidays. This is because the evening was really nice: good company, meat, dishes prepared by his mother, but also excellent wines. One in particular: “Travicello”, a supertuscan really interesting (it is the first truly supertuscan that taste, and is currently impossible for me to compare it with the most famous, not I want the manufacturer of “Travicello”, Sassicaia, Ornellaia, Guado al Tasso and so on). However Travicello is ruby red, extremely dense color, which can hardly light can pass through (you can imagine is already a very rich solids).
The nose is very intense, complex, fine, rich perfume, but especially secondary or tertiary. In the mouth is dry, warm, soft, quite fresh, tannic (not too much oak from Allier first step has done an excellent job of finishing tannin making the least aggressive). Equibrato is fine and persistent. A harmonious wine.vino armonico.
The label reads: “Cadetto della nobile famiglia dei “Supertuscans” ovvero i grandi rossi toscani ottenuti da varietà internazionali questo concentratissimo vino è stato prodotto per onorare il sesto centenario del genetliaco di Enea Silvio, figura di spicco della casata Piccolomini divenuto Papa col nome di Pio II. Ottenuto da percentuali uguali di Merlot e Cabernet Sauvignon, dopo un congruo riposo in piccoli carati di rovere francese, di primo paassaggio, risulta rosso che può invecchiare a lungo per accompagnare portate importanti di carni rosse alla brace e arrosto. Stappare un paio d’ore prima della mescita servendo a 18°C in ampi bicchieri di cristallo”.
As always, here is information retrieved from the site of producer
Production area: Toscana, Provincia di Siena, an area south of the Chianti Classico.
Grapes: 50% Cabernet Sauvignon 50% Merlot.
High yield: 70 quintals of grapes per hectare. 45 hectoliters per hectare in wine.
Alcohol: 14% vol
Description of Wine: Red color purple impenetrable; sweet wood odor clear, well integrated. with notes of red fruits and licorice; Flavor of great structure, along with tannins that will clear affinity with the aging
Be consumed within: baby yet, he needs time to tame the impetuosity of youth.
It combines with braised meat, roasts, stracotto, Fiorentina (typical tuscany meat).
Teaches me the producer, with an Italian aulic really, that the name “Travicello” is derived from the wood used and that this wine is open to “dead father” or who does not fear the time, but I recommend that you wait for the full development and aging in the bottle. The vintage of the rafter was tried in 2004, we were hurried?