Irpinia Aglianico 2005 – La casa dell’Orco

Irpinia - Aglianico 2005 - la casa dell'Orco

Irpinia - Aglianico la casa dell'Orco

Limpido, rosso granato e consistente, offre resistenza alla rotazione del calice; si stende sulle pareti lasciando scivolare lacrime fitte e lente. Al naso e’ intenso, complesso e sprigiona sentori di frutta a polpa rossa, confettura, liquirizia, rievoca odori di torrefazione e sensazioni animali. In bocca e’ secco, caldo, morbido,  tannino elegante e piacevole. E’ fine, equilibrato ed  armonico. Stato evolutivo: maturo, ma può reggere ancora perfettamente qualche anno in bottiglia se ben conservato.

Aglianico in purezza, zona di produzione collinare esposta a sud-sudest a circa 500 m slm. L’allevamento è spalliera o guyot con densità di 3500 ceppi per ettaro e produzione massima di 90 q per ettaro.  Il terreno è medio impasto tendente all’argilloso. La vinificazione: diraspamento e spremitura, inocylo di lieviti selezionati, macerazione a temperatura controllata di 25-30°C, svinatura e pressatura soffice delle vinacce, conservazione in serbatori di acciaio fino alla fermentazione malolattiva. Invecchia in botti di rovere da 25 hl per quattro-sei mesi e viene conservato in serbatoi di acciaio fino all’imbottigliamento. Questo Aglianico viene poi affinato in bottiglia per 4-6 mesi.

Abbinamento: abbaccio al forno, formaggi semi duri, salumi, trippa alla napoletana.

Acquistato in enoteca a 8 euro.

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One Response to Irpinia Aglianico 2005 – La casa dell’Orco

  1. admin says:

    Il sito del produttore riporta l’etimologia del nome dell’azienda. Questa “trae origine dall’omonima località sita nelle campagne della frazione San Michele, tra Pratola Serra e Montefalcione, dove è ancora possibile ammirare, in prossimità di uno dei nostri vigneti, un maestoso monumento megalitico costituito da tre pietre alte circa cinque metri e larghe due, infisse nel terreno una accanto all’altra secondo una disposizione denominata dagli archeologi “menhir alignment”. Colpita dal fascino del luogo, la scrittrice lucana Maria Padula, nota anche per la sua pregevole produzione pittorica, vi ambientò un breve e suggestivo racconto in cui narrava di come Silpa, pastore irpino, liberasse gli abitanti della zona dalla sanguinaria ferocia di Cronopa, l’Orco.La nostra famiglia vanta antichissime tradizioni nel campo della viticoltura, e dal 1993 valorizza i suoi prodotti trasformandoli direttamente nella nuova cantina realizzata presso il centro aziendale, dove il ricorso alle più avanzate tecniche di vinificazione permette di conferire uno speciale risalto ai profumi e agli aromi degli impareggiabili vini d’Irpinia”

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