
Salcheto 2003 vino nobile di montepulciano - Paolo Pellegrin
E come ogni anno… grigliata di condominio. Prima partita dell’Italia ai mondiali di calcio 2010, allestiamo la tavolata nel gazebo e porto vini “tranquilli”, un lambrusco Cavicchioli doc SantaCroce, un pignoletto di cui ho perso i riferimenti e abbiamo bevuto purtroppo caldo, un Chianti 2008 Cecchi.
Mentre comincia la partita se ne arriva Andrea con questa bottiglia “strana” ed affascinante, etichetta frontale in bianco e nero, metre quella posteriore da leggere con la bottiglia sdraiata (forse perchè a quella bottiglia piace starsene sdraiata?) In realtà so benissimo che l’abito non fa il monaco, ma so anche che Andrea ha una cantina nascosta estrememamente ricercata e non si preoccupa di portare vini “importanti” ad una grigliata.
Scatto al piano di sopra per recuperare qualche calice di cristallo (si può facilmente immaginare tutta la plastica presente sulla tavolata, fra piatti e bicchieri) per poter accogliere il “liquido odoroso”, come lo chiamerebbe Sangiorgi, in un degno recipiente per un vino “nobile”.
Mi piace molto la recensione fatta della guida Duemila vini 2010, del Vino Nobile di Montepulciano annata 2006: luminoso nella veste rubino, di bell’espressione. Trama olfattiva fresca di piccole bacche selvatiche, fiori secchi, chinotto, liquirizia, erbe aromatiche e soffi minerali in chiusura.
Elegante al gusto e preciso nei ritorni olfattivi, fresco, dinamico e intessuto di un prezioso tannino, presente e perfettamente integrato.
Andrea però aveva tra le mani il “Salco 2003″, credo l’evoluzione – una sorta di riserva – del vino citato dalla guida. Componente cromatica caratterizzata dai riflessi granato, ma pur sempre con ottima luminosità. Sensazioni olfattive più spostate verso sentori terziari di violetta, terra arsa, tabacco e macchia mediterranea.
Tannini fitti e composti, ottima pulizia generale e lunghissima persistenza, piacevole per i rimandi speziati. Eccellente.
Questa era una delle 7000 bottiglie “Salco Evoluzione” di prugnolo gentile (ovvero Sangiovese a Montepulciano) prodotta nel 2003.
Dal sito salco2003.it ecco dati più precisi di questa bottiglia:
Dalla vigna più matura dell’azienda, la Vigna del Salco (2 ha.), si ottiene grazie ad un clone aziendale di Prugnolo Gentile che ad ogni vendemmia raggiunge con facilità una leggera surmaturazione. Frutto di un annata dai toni estremi, la sua vinificazione si è svolta in legno (tino tronco conico), così come l’invecchiamento di 18 mesi, avvenuto in botti grandi di Slavonia e piccole di Allier (mai tutte nuove). La sua crescita nella nostra cantina si è completata con un affinamento di tre anni e mezzo in bottiglia.