Ho trovato questo interessante articolo del dott. Luca Avoledo, esperto di naturopatia.
Ecco la classifica.
- noci, anche loro contenenti omega 3 e quindi buona alternativa al pesce per i vegetariani. Le noci hanno anche quantità interessanti di vitamina E, altro nutriente del cervello e antiossidante. La vitamina E è utile perfino nella demenza dell’anziano. Consumatele come spuntino, 4-5 alla volta, e sceglietele di qualità: non devono avere il guscio troppo chiaro (vorrebbe dire che sono state sbiancate chimicamente), né essere irrancidite (assaggiatele prima di acquistarle), devono essere integre e l’interno non deve essere secco (scuotetene una e verificate che non si senta alcun rumore);
- broccoli, ricchi di vitamina C, altro fondamentale antiossidante, che rinforza i vasi sanguigni (compresi quelli del cervello) e ne migliora l’elasticità. I broccoli allontanano anche il rischio di Alzheimer e di altre forme di demenza: uno studio condotto su donne di 60 anni, ha evidenziato che quelle che mangiavano più broccoli e altre brassicacee riportavano risultati migliori nei test per la memoria, l’abilità nel parlare e l’attenzione;
- pomodoro, il cui contenuto dell’antiossidante licopene – oltre che di vitamina C – lo rende prezioso per il buon funzionamento del cervello, e anche per la salute della pelle e della prostata;
- curcuma, spezia orientale della quale non ci stancheremo mai di decantare le molteplici virtù. Contiene antinfiammatori utili anche per il cervello, contrasta l’aterosclerosi e si è dimostrata un efficace aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer;
- agrumi (arancia, pompelmo, limone ecc.), fluidificanti del sangue e ricchi della già citata, fondamentale, vitamina C;
- uova, il cui tuorlo contiene colina, necessaria alle membrane cellulari e alla trasmissione degli impulsi nervosi. La colina è indispensabile anche per lo sviluppo cerebrale del feto e del bambino. Il tuorlo è inoltre ricco di vitamina E;
- frutti di bosco, che, grazie ai loro flavonoidi, potenti antiossidanti, sono utili a preservare la funzionalità cerebrale e a migliorare, come la vitamina C e la E, la struttura dei vasi sanguigni;
- acqua. Stupisce i più, ma anche una leggera disidratazione (di alcune ore) può far calare le capacità del cervello, comprese quelle di apprendimento. Ci chiediamo quanti siano gli anziani a cui vengono diagnosticati deficit cognitivi e che in realtà bevono semplicemente troppo poco. Un litro al giorno è il minimo indispensabile, due sono meglio;
- tè verde, che è un ottimo antiossidante e inibisce l’acetilcolinesterasi, enzima che danneggia l’acetilcolina, neurotrasmettitore implicato nella memoria. Un paio di tazze di tè verde al giorno possono bastare (rigorosamente senza zucchero e soprattutto senza dolcificanti).
Altri esperti consigliano oltre alle noci, anacardi, mandorle, noci pecans (che non so neppure come siano fatte), mirtilli, fragole, more, semi di zucca e di girasole (http://www.blogdietetico.com/2008/02/11/cibi-per-il-cervello-parte-1/)
