Vini 5 grappoli intorno a 10 euro – Bibenda dicembre 2011

Ottimo l’articolo di Paola Simonetti su Bibenda di Dicembre 2011, che riporta le bottiglie che hanno ottenuto 5 grappoli AIS intorno al prezzo di 10 euro. I 5 grappoli spiega, indicano un punteggio superiore a 91 punti. Non so se sto violando i diritti d’autore, ma la lista dei vini è questa (comprate Bibenda per i dettagli):

  • DOGLIANI MAIOLI 2009Anna Maria Abbona (Fraz Moncucco, 21 Faigliano CN – 0173797228 – Dolcetto 100% – 12€
  • ALTO ADIGE PINOT BIANCO SIRMIAN 2010 – Nals Margreid  (Via Hiligenberg, 2 – Nalles BZ – 0471 678626 )  - Pinot bianco 100% – 10€
  • SOAVE CLASSICO LE BINE DE COSTIOLA 2009 – Tamellini – (Via Tamellini, 4 – 37038 Soave VR – 045 7675328)  Garganega 100% – 10€
  • COLLI BOLOGNESI CL PIGNOLETTO VIGNA ANTICA 2010Tenuta Bonzara (Via San Chierlo, 37A – 40050 Monte San Pietro BO – 051 6768324) – Pignoletto 100% – 9€
  • ROSSO DI MONTALCINO 2009 - Baricci (Località Colombaio di Montisoli, 13 – 53024 Montalcino SI – 0577 848109) – Sangiovese 100% – 13€
  • VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE IL CORONCINO 2009Fattoria Coroncino – (Contrada Coroncino, 7 – 60039 Staffolo AN – 0731 779494)  Verdicchio 100% – 9,5 €
  • GRECO DI TUFO RAONE 2010 - Torricino ( Via Nazionale, 5 Torricino 83010 Tufo AV – 0825 008119) – Greco 100% – 9 €
  • CANNONAU DI SARDEGNA MAMUTHONE 2009Giuseppe Sedilesu (Via Adua, 3 08024 Mamoiada NU – 0784 56791) – Cannonau 100% – 12 €

Sito web di Bibenda

Emidio Pepe – Montepulciano d’Abruzzo 2005 – Calcagnino Formigine

Emidio Pepe - Montepulciano d'Abruzzo 2005

Emidio Pepe - Montepulciano d'Abruzzo 2005

Lo troviamo quasi per caso in uno scaffale del Calcagnino di Formigine. Rosso rubino di poca trasparenza, consistente. Al naso è intenso, complesso e fine – fruttato, floreale, speziato etereo. Secco, caldo abbastanza morbido è fresco, tannico e abbastanza sapido-sapido. Di corpo, equilibrato, intenso e persistente è fine e pronto. Armonico. Ottimo.

Due parole su Emidio Pepe rubate alla Guida Duemila vini AIS:

Emidio Pepe è un caposaldo fondamentale del vino italiano. Negli anni Settanta delle cisterne di vino anonimo, lui già imbottigliava in proprio con criteri che oggi chiamano bio, ieri erano rispetto dei metodi naturali. Stesso splendido isolamento, stessa tempra di Edoardo Valentini. Accanto a lui la moglie Rosa, donna piena di energia, che ancora oggi stappa a mano ogni bottiglia dopo il necessario riposo sui sedimenti e le figlie Daniela e Sofia, quest’ultima travolgente ambasciatrice del vino paterno. Vigne a tendone e filare trattate solo con zolfo di miniera e acqua di rame, uve selezionate a mano scartando i chicchi immaturi, fermentazioni spontanee in vasche di cemento senza dosaggi di solforosa, travasi e imbottigliamento manuali. Nuovo (magica vista dei Monti Gemelli del Gran Sasso) riposa uno stock di 350.000 bottiglie di vecchie annate, oggetto di culto nei migliori ristoranti del pianeta.

E finché ci sono riprendo anche l’ottima degustazione e l’analisi gusto-olfattiva della guida Duemila vini:

Da uve Montepulciano in purezza, 20.000 bottiglie prodotte, può sembrare pleonastico, ma lasciategli il tempo per dissipare il ridotto iniziale e aprirsi in ampiezza a rosa damascena, frutti di bosco, spezie fini e, col procedere dell’ossigenazione, a salamoia, estratto di carne,  foglie di tè, pelliccia, radice di liquirizia, cacao e grafite. Palato in linea: agli antipodi del vino arrotondato dal rovere, rifugge da ogni seduzione tattile, stagliandosi sulle papille in tutto il suo vigore alcolico, sagomato a perfezione sulla freschezza, ma in questa fase non privo di scabrosità tanniche e punzecchiature da residua carbonica in lunga dissolvenza sapido-minerale.

…Per noi comuni mortali, il vino ripeto era ottimo. Voto? 92.

 

“Triple A” – Emidio Pepe… Manifesto dei produttori di Vini AAA

Sul retro della bottiglia di Emidio Pepe – Montepulciano d’Abruzzo 2005 – troviamo l’etichetta “triple A”, immediato il riferimento alle grigie agenzie di rating, vado poi a scoprire dal sito di Emidio Pepe che il

tripleA

tripleA

Manifesto dei produttori di Vini AAA - (Agricoltori Artigiani Artisti)

Questo manifesto nasce in seguito alla constatazione che buona parte dei vini attualmente prodotti nel mondo sono standardizzati, cioè ottenuti con tecniche agronomiche ed enologiche che mortificano l’impronta del vitigno, l’incidenza del territorio e la personalità del produttore. La standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nei caratteri organolettici e incapaci di sfidare il tempo. Continue reading

Cioccolato che passione! Lunedì12 Dicembre 2011 ore 21:00 Raffaello

Cioccolato che passione AIS

Cioccolato che passione

Conoscere l’affascinante mondo del cioccolato, le sue origini, la sua storia
attraverso i secoli ed i continenti per arrivare fino a noi per deliziarci.
Presso il RAFFAELLO Hotel
Strada per Cognento, 5 — MODENA

Laboratorio del gusto dedicato ad un nuovo modo di intendere il cioccolato:
tavolette fondenti single-origin dei migliori produttori mondiali, che esaltano
la vera anima del prodotto, ovvero la qualità del cacao, con le sue diversità
di sapori ed aromi, dovute alla genetica, al territorio, al tipo di lavorazione.
Degustazione guidata di 15 diversi prodotti, condotta dal Relatore Mirco
Marconi, docente presso l’Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Abbinamento con un vino coperto. Chi indovina per primo la tipologia,
vince una cena presso il Ristorante Stellato “Strada Facendo” di Modena
per due persone con menù degustazione completo di vini in abbinamento.
Il contributo di partecipazione alla serata è di € 20 per i soci AIS
pagabili direttamente all’ingresso (€ 25 per i non soci )
I posti disponibili verranno assegnati in ordine di arrivo della
prenotazione obbligatoria e vincolante.
Prenotazione impegnativa a: luigi@carnevali.org cell. 348 340 3443
Fonte: Ais Emila

Cantine delle Marche zona PU per rapporto qualità prezzo (elenco non completo – ottimizzato mobile)

Avevo cercato qualche cantina tempo fa per un amico in viaggio nelle Marche nella provincia di Pesaro-Urbino e gli avevo preparato questi “appunti”. La lista non è purtroppo completa, ma riporta i prezzi delle bottiglie in enoteca e i punteggi ottenuti sulla guida “Duemila vini” dell’AIS. I link sono ottimizzati per browser mobile.
1. Bucci (via Cona, 30 60010 Ostra Vetere AN – telefono 071 964179)- tutti i suoi vini hanno almeno 4 grappoli AIS (e costano dai 13 ai 25 euro). Il vino che VA comprato se lo trovi / ci passi è il Verdicchio dei castelli di Jesi classico superiore oppure il Villa bucci riserva. Gli esperti dicono che sia uno dei migliori bianchi italiani.
2. Fattoria Laila (Via San Filippo sul Cesano, 27, 61040 Mondavio PU, telefono 0721 979353)  60 anni di storia, il Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Sup. EKLEKTIKOS 2009 costa 9 euro e ha preso 4 grappoli AIS. Il Rosso piceno Lailum ne costa 15 ma ha 3 grappoli.
3. Fattoria Villa Ligi (via zoccolanti, 25A – Pergola PU – telefono 0721 734353 sito www.villaligi.it) : Parlengo 2006 costa 10 euro 4 grappoli, sangiovese e montepulciano. Il “Pergola rosso Grifoglietto 2008 costa 9,5 euro e anche lui totalizza 4 grappoli). Ci sono anche altre bottiglie citate sulla guida che si aggirano sui 7-8 euro, cmq di qualità.
4. Fazi Battaglia: si trova a Castelplanio AN telefono 0731 81591. Arkezia 2007 ha 5 grappoli, 25 euro.
5. Fiorini: via Giardino Campioli, 5, Barchi PU – telefono 0721 97151 - Monsavium (bianchello) 4 grappoli a 15 euro, colli pesaresi rosso bartis 2008 (4grapp) 12 euro.
6. Roberto Lucarelli - Via piana 20, Cartoceto PU – telefono 0721 893019 .  Colli pesaresi Sangiovese Goccione 2007 13,50 euro. merita.
7. Moncaro (via Piandole 7A, montecarotto AN) quando sono andato nelle Marche in tutti i ristoranti in cui sono stato servivano questo. Ais cmq lo premia abbastanza ma è fuori dal tuo giro (tuo del mio amico…). Il top è il Verdicchio dei castelli di Jesi riserva Passito Tordiruta 2007 che costa 25 (mezzo litro).
8. Terracruda (via delle serre, 28 – Fratterosa PU – telefono 0721 777412 - sito www.terracruda.it) il Colli pesaresi Profondo 2008 prende 4 grapoli e costa 16 euro. Ara Murata (bianchello) 17 euro per mezzo litro (è passito – graticci).
9. Valturio (via dei pelasgi, 10 – 61023 Macerata Feltria PU – telefono 0722 728049). Valturio 2008 16 euro.

Frèt – Brachetto d’Acqui

Frèt in dialetto piemontese significa ferro‐ferretto. L’etimologia stessa della parola

Frèt - Brachetto d'Acqui

Frèt - Brachetto d'Acqui

“Monferrato”, di cui Acqui Terme è il centro principale, deriva da una leggenda secondo la quale il Marchese Aleramo, per ottenere il territorio che fosse riuscito a cavalcare in tre giorni e tre notti, volendo ferrare un cavallo e non trovando i materiali adatti, usò un mattone,”mun” in lingua piemontese, e così il cavallo fu ferrato “frà”: da qui il nome Monferrato.

Sassoalloro 2005 – Jacopo Biondi Santi – i soliti 4 al Calcagnino

17 Novembre, i soliti 4 all’Enoteca la drogheria del calcagnino Formigine - 059 578065

Sassoalloro Jacopo Biondi Santi

Sassoalloro 2005 - Jacopo Biondi Santi

Rosso IGT da uve Sangiovese Grosso in purezza, 14%, ne vengono prodotte 150.000 bottiglie. Citando la guida AIS “Granato profondo e scuro. Al naso svela una ricca gamma di profumi che vanno dall’amarena alla prugna passando per il mirtillo, menta e chiodi di garofano. Regala preziosi intarsi di viola, erbe aromatiche e affascinanti refoli minerali. Al palato sfodera un’armonica vena sapida di notevole finezza che ben si fonde al nobile tannino. Il finale di bocca si chiude su rimandi di grafite e chinotto. Piante di vent’anni e rese per ettaro amaroriali: 45q. Quattordici mesi in botti.”

Notevole davvero. Prezzo in enoteca (il Calcagnino) 23 €

 

 

http://www.biondisantimontepo.com/

Lambrusco Tenuta di Aljano 2010

Lambrusco Settefilari

Lambrusco Settefilari

Ordiamo all’Osteria del Simposio un paio di bottiglie di lambrusco e ci portano anche il “Settefilari” della tenuta di Aljano.

Ottenuto per l’85% da 4 lambruschi autoctoni: Montericco, Maestri, Marani e Salamino; per il restante 15% da 3 vitigni autoctoni: Ancellotta, Malbo Gentile e Sgavetta. Da qui il nome: “Settefilari”.

Le sette uve che compongono il Lambrusco Settefilari vengono raccolte e vinificate tutte insieme. Al momento della vendemmia ognuna ha così un diverso grado di maturazione: in tal modo ogni vitigno conferisce i propri aromi primari, le note sia mature, sia fresche di acidità, sfruttando al meglio le singole peculiarità. Mettendo a macerare le sette uve in un unico tino, inoltre, le bucce e il mosto si legano dall’inizio, ottenendo un buon equilibrio. La fermentazione avviene in tini d’acciaio con le valvole chiuse per dare il frizzante al vino.  (da: www.tenutadialjano.it)

Colore rosso rubino intenso e brillante, con bollicine fini. All’olfatto è intenso e si apprezzano note di frutta rossa quali prugna, ciliegia e, su tutte, una nota di cacao; al palato si percepisce una buona freschezza (conferita sia dai lambruschi che da uve come la Sgavetta), bilanciata da un finale leggermente morbido. Equilibrato è fine, abbastanza persistente, abbastanza armonico.

Da organizzare un giro in cantina: Via Figno 1, 42019 Jano di Scandiano (Re)

Cantine del Castello di Conti – Boca DOC, degustazione bottiglia del 1991 terredivite Levizzano (MO)

Conti - Boca 1991

Conti - Boca 1991

E’ la prima volta che assaggio un vino di 20 anni (vendemmia 1991) e come hanno commentato altri presenti ne “dimostrava 10 in meno”. Da qui si capiscono le doti del nebbiolo… davvero notevole. Elena Conti, presente in sala, ci spiega che il padre è riuscito a produrlo e affinarlo con una perfetta ossigenazione che ha portato questa bottiglia all’equilibrio. Notevole davvero. I dettagli di questo vino dal sito del produttore http://www.castelloconti.it/:

Il Boca, DOC storica istituita nel 1969, è un vino nobile di antiche tradizioni delle Colline Novaresi. Nasce dalla mescolanza di tre tipi di uva: 70% di Nebbiolo,  25% di Vespolina e 5% di Uva Rara (Bonarda Novarese).

Un vino longevo che va necessariamente lasciato invecchiare e che per scelta aziendale matura e affina più a lungo dei 3 anni minimi imposti dal disciplinare di produzione.
Un vino tannico, ricco di sali, dal colore rosso rubino tendente al granato brillante; caldo e secco al palato, è un vino corposo piacevolmente acido che evidenzia la presenza di tannini tendenti al dolce, un invito a bere, lasciando la bocca pulita.
L’acidità totale minima è del 6 per mille, è questo “il vero ‘ingrediente segreto’ che fa del Boca uno dei rossi italiani, tra quelli vocati al grande invecchiamento, più facilmente bevibili.

Attualmente le annate disponibili di Boca doc Conti sono le seguenti: 2006, 2005, 2004, 2003, 2000, 1998 e 1996 con etichetta “il rosso delle donne”. 1994, 1993, 1991, 1990, 1989, 1988, 1987, 1986, 1985, 1984 con etichetta tradizionale “castello” e alcune “artistiche”.