Cellulari e dispositivi wireless, annuncio OMS effetti sulla salute e newsletter EWG (“ve l’avevo detto!”)….

Ho ricevuto questa newsletter da “Environmental Working Group” sull’annuncio da parte dell’OMS della possibile pericolosità sulla salute umana dei cellulari e dispositivi wireless.

Dear Friend,

As someone interested in Environmental Working Group’s Cell Phone Radiation Guide, I wanted to be sure you have the latest news.

The World Health Organization’s International Agency for Research on Cancer announced yesterday that it has classified cell phone radiation as “possibly carcinogenic to humans,”based on an increased risk for a malignant type of brain cancer associated with mobile phone use.

Research has also identified an association between cell phone use, salivary gland tumors, and a tumor of the nerve that links the ear to the brain.

We have been shining a spotlight on cell phone safety since 2009, beginning with the publication of EWG’s Cell Phone Radiation Guide. The World Health Organization has now agreed with what we’ve been saying: more research is needed, but in the meantime, it’s smart to minimize your exposure to cell phone radiation. Protecting children is especially important.

Want to know how? Check out EWG’s Cell Phone Radiation Guide.

We hope our unique guide continues to help you make safer choices. Please be sure to pass along to your friends and family.

Qui l’articolo di ieri riportato da Repubblica

Afta cure e rimedi

Ancora afte… due belle grosse piazzate sul labbro superiore e una vicino ai molari. Lungo viaggio e ientro al lavoro, quindi stress? Troppo sole? Carenza di vitamine?

Come ogni volta cerco di analizzare le possibile cause, ma questa volta vorrei provare ad evitare il “Cortifluoral” o i vari prodotti farmaceutici (“Aftamed”…). Tempo fa avevo provato con “fettine” di Aloe Vera, ma vista l’emergenza compro il succo puro e faccio risciaqui con quel liquido (14 euro per 500 ml).

Inizio sintomi: 2 Agosto (ancora non dolorose)

Inizio “cura”: 5 Agosto

Provo anche con:

  • Quercitina complex 50 capsule 29.90 euro
  • Strath-B (integratore vitaminico da plasmolisato di lievito) 100 compresse 25,50 euro.

Vediamo cosa succede nei prossimi giorni.

Ovviamente è scattata anche una spasmodica e convulsa ricerca sul web e uno degli articoli più interessanti e completi è quello del Dr. Perugini Billi che riassume studi, ricerche e rimedi per le fastidiose e ahimè dolorose afte (anche se la “soluzione” non esiste!!!)

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Cancer research – Bystander Effect in Herpes Simplex Virus-Thymidine Kinase/Ganciclovir Cancer Gene Therap

Antitumor suicide gene therapy is one of the emerging strategies against cancer. It consists of the introduction into cancer cells of a gene capable of converting a nontoxic prodrug into a cytotoxic drug. Because this therapeutic gene cannot be easily introduced into the whole cell population of a tumor, the successful eradication of tumors depends on a phenomenon called the “bystander effect,” by which the introduced gene can affect even cells in which it is not itself present. From a therapeutic point of view, it may be crucial to enhance this phenomenon through various means to achieve tumor eradication. One such suicide gene, the thymidine kinase gene from the herpes simplex virus, in combination with the prodrug ganciclovir, has been extensively and successfully used in some animal models exhibiting a strong bystander effect. Among the mechanisms involved in this phenomenon, gap junctional intercellular communication (GJIC) is directly involved in the transfer of the toxic metabolites of ganciclovir, which pass directly from herpes simplex virus thymidine kinase-expressing cells to surrounding cells that do not express it. Because GJIC appears to be a mediator of the bystander effect both in vitro and in vivo, here we review possible molecular strategies for enhancing the extent of tumor cell death by increasing the intratumoral GJIC capacity.

http://cancerres.aacrjournals.org/content/60/15/3989.abstract

Nuovo esame del sangue può individuare il cancro prima che si sviluppi – Università di Nottingham

La tecnologia è stata sviluppata da scienziati dell'Università di Nottingham e Oncimmune, una società di ricerca medica

La tecnologia è stata sviluppata da scienziati dell'Università di Nottingham e Oncimmune, una società di ricerca medica

E’ stato sviluppato dagli scienziati britannici un esame del sangue in grado di rilevare il cancro prima che questo si sviluppi. Il test è il primo a riconoscere con precisione i segnali inviati dal sistema immunitario di una persona come cancerogene.

Le prime ricerche suggeriscono che i segnali possono essere rilevati fino a cinque anni in anticipo, dando medici e pazienti un vantaggio fondamentale nel trattamento della malattia.

Il test, sviluppato da medici a Nottingham e Kansas da oltre 15 anni, deve essere introdotto in America a fine mese (Giugno 2010). E ‘stato inizialmente concepito per aiutare il cancro ai polmoni e viene usato insieme a screening convenzionali. La tecnologia è stata sviluppata da scienziati dell’Università di Nottingham e Oncimmune, una società di ricerca medica.
Il test funziona identificando come il sistema immunitario risponde ai primi segnali molecolari della crescita del cancro: cellule cancerose producono piccole quantità di materiale proteina chiamata antigene che stimola il sistema immunitario a produrre grandi quantità di autoanticorpi (dall’inglese autoantibodies).

Gli scienziati possono ora seguire questa attività con solo 10 ml di sangue di un brevetto. Il professor John Robertson, uno specialista di cancro al seno che ha condotto la ricerca, ha detto al Times: “Il primo cancro che abbiamo visto, è un cancro che è stato rilevato dallo screen ma ancora biologicamente in ritardo nel suo sviluppo”.

“Stiamo iniziando a capire la carcinogenesi in modalità mai viste prima – studiando quali proteine si comportano male, e come risponde il sistema immunitario. È come se il corpo è gridasse “Ho il cancro!” molto prima che possa essere rilevato un tumore.
La ricerca ha coinvolto 8.000 pazienti e per la prova, noto come EarlyCDT-Lung, dovrebbe essere introdotta in Gran Bretagna all’inizio del prossimo anno.

Fonte: http://www.telegraph.co.uk/

Noci nella dieta contro il colesterolo

Il sito Dottorsport.info riporta una notizia interessante che riguarda l’alimentazione: http://www.dottorsport.info/modules/article/view.article.php?16485

.. Ebbene si, bisogna mangiare le noci ed ecco che il colesterolo magicamente si abbassa. Voci popolari? No, a dirlo sono gli esperti. Assumere 75 grammi di noci al giorno serve per ridurre il problema del colesterolo alto. Gli studiosi americani hanno infatti dichiarato che mangiare questa frutta secca serve per prevenire le malattie che il colesterolo può causare. Il noce è una pianta che ha origini antiche e proviene dalle regioni dell’ Asia sud-occidentale. E’ un albero che può raggiungere anche i 30 metri.

Ricerca sui chiodi di garofano – nuova scoperta università spagnola

Chiodi di garofano

Chiodi di garofano

I ricercatori della Università Miguel Hernández (UMH) hanno scoperto che il chiodo di garofano è la miglior spezia antiossidante grazie “uno più elevato contenuto di composti fenolici”.
Lo studio, incluso nell’ultimo numero di “Gusto e fragranza Journal”, intende aggiungere tali componenti per alimentare, in particolare prodotti di carne, di agire come antiossidanti naturali.

Uno degli autori dello studio e ricercatore presso la UMH, Juana Fernández-López, ha spiegato che “i cinque metodi testati antiossidanti, il chiodo di garofano abbia la più alta capacità di donare l’idrogeno, una riduzione della perossidazione lipidica buona e una maggiore riduzione di potenza di ferro “.

L’ossidazione dei lipidi è una delle principali cause di deterioramento degli alimenti, il che comporta una significativa perdita di valore nutritivo. Questa alterazione provoca una diminuzione della vita del cibo.

Oltre al chiodo di garofano, ha inoltre analizzato l’effetto antiossidante degli oli essenziali di altre specie della dieta mediterranea come origano, timo, rosmarino e salvia. “Queste sostanze mostrano una elevata capacità antiossidante e potrebbero indurre effetti benefici sulla salute”, ha detto Fernandez-Lopez.

Fonte: http://www.consumer.es/web/es/alimentacion/2010/03/19/191887.php

Mirtillo nero dell’appenino modeneseMirtillo nero dell’appenino modenese

Area di produzione del mirtillo nero di Modena - Comuni di Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato, Pievepelago, Lama Mocogno, Fiumalbo e Frassinoro e fuori da Modena delle Province di Reggio Emilia, Bologna, Pistoia e Lucca

Area di produzione del mirtillo nero di Modena - Comuni di Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato, Pievepelago, Lama Mocogno, Fiumalbo e Frassinoro e nei comuni limitrofi delle province di Reggio Emilia, Bologna, Pistoia e Lucca

Ho acquistato una bottiglietta di mirtillo nero concentrato e una confezione di mirtilli dell’azienda “I Rodi” (http://www.irodi.it/) presso lo stand della fiera del mosto che si tiene in questi giorni a Spilamberto (vetrine, motori e balsamici sapori 2009).

Per Mirtillo nero dell’Appennino modenese si intende esclusivamente la specie Vaccinium myrtillus L., che cresce allo stato spontaneo.

I frutti sono bacche sub-sferiche dalle dimensioni del diametro di circa 6-8 mm, del peso di 0,25-0,55 g, la parte esterna è di colore nero-bluastro, ricoperta di pruina, il colore della polpa è rosso-bluastra e tingente, il sapore caratteristico, gradevole, di tipo agrodolce, leggermente astringente.

Grazie alle sue innumerevoli proprietà, il mirtillo, oltre che in cucina può essere utilizzato in vari ambiti, come per esempio in quello fitocosmetico per la presenza nelle sue bacche di acidi organici, tannini, pectine ed in oftalmologia per la sua ricchezza in anotociani.

Fonte: http://www.mirtillonero.it

Limitare l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulariLimit Your Exposure To Cell Phone Radiation

Ho trovato un articolo molto interessante sul sito americano EWG Environmental Working Group, organizzazione no-profit nata nel 1993 dall’idea di Ken Cook e Richard Wiles.

Nell’articolo viene trattato l’argomento dell’inquinamentro elettromagnetico generato dai telefoni cellulari. Quattro miliardi di persone nel mondo possiedono un telefono cellulare e il mercato è in continua espansione. Di pari passo stanno esplodendo i modelli di dispositivi.

I tecnici e gli scienziati di EWG affermano di continuare ad utilizzare i propri cellulari ma ricordano anche che alcuni studi affermano che l’utilizzo prolungato del cellulare (si fa riferimento ad un uso superiore ai 10 anni, e sinceramente se non ricordo male in Italia la diffusione di massa della telefonia mobile compie proprio i suoi 10 anni, o forse qualcosina in più) può essere causa dell’aumento di incidenza di tumori al cervello e alle ghiandole salivari.

Ecco perchè EWG suggerisce l’acquisto di modelli che emettano la minor quantità di “radiazioni” (radiation in inglese, forse traducibile meglio con il termine “irradiazione”, comunque ci siamo capiti).

Giustamente nell’articolo si precisa che il governo americano dovrebbe pubblicizzare questi dati o renderli disponibili ai consumatori direttamente sul punto vendita, ma sappiamo tutti (mi ci metto anche io) che il telefono viene scelto in base ad altri criteri.

Nel dubbio, ecco la classifica:

BEST PHONES (low radiation) WORST PHONES (high radiation)
Samsung Impression (SGH-a877) [AT&T]Motorola MOTO VU204 [Verizon Wireless]
Motorola RAZR V8 [CellularONE]T-Mobile myTouch 3G [T-Mobile]
Samsung SGH-t229 [T-Mobile]Kyocera Jax S1300 [Virgin Mobile]
Samsung Rugby (SGH-a837) [AT&T]Blackberry Curve 8330 [Sprint, U.S. Cellular, Verizon Wireless, MetroPCS]
Samsung Propel Pro (SGH-i627) [AT&T]Motorola W385 [U.S. Cellular, Verizon Wireless]
Samsung Gravity (SGH-t459) [CellularONE, T-Mobile]T-Mobile Shadow [T-Mobile]
T-Mobile Sidekick [T-Mobile]Motorola C290 [Sprint, Kajeet]
LG Xenon (GR500) [AT&T]Motorola i335 [Sprint]
Motorola Karma QA1 [AT&T]Motorola MOTO VE240 [Cricket, MetroPCS]
Sanyo Katana II [Kajeet]Blackberry Bold 9000 [AT&T]

L’articolo esprime i valori SAR (tassi di assorbimento specifico) grandezza che misura la quantità di potenza assorbita dal corpo umano in contatto con un campo elettromagnetico. Più precisamente è la quantità di energia elettromagnetica assorbita nell’unità di tempo da un elemento di massa di un sistema biologico.  L’u.d.m del SAR è il W/kg (watt per kilogrammo).

Negli Stati Uniti la Federal Communications Commission (FCC) ha adottato limiti per l’esposizione sicura alle radio frequenze prodotte dai telefoni cellulari ed obbliga tutti i produttori di cellulari venduti negli Stati Uniti ad avere livelli di SAR sotto gli 1,6 W/kg, misurato su un campione di 1 grammo di tessuto cutaneo. Nell’Unione Europea il limite corrispondente è di 2 W/kg, media su 10 grammi di tessuti. Ad un minor valore di assorbimento specifico SAR corrisponde un minor riscaldamento dei tessuti ed un potenziale minor rischio per la salute.

Viene proposta anche la classifica dei PDA-smartphone

BEST PHONES (low radiation) WORST PHONES (high radiation)
Nokia 9300iKyocera Jax S1300 [Virgin Mobile]
Nokia 7710T-Mobile myTouch 3G [T-Mobile]
T-Mobile MDA (WIZA200)Blackberry Curve 8330 [Sprint, U.S. Cellular, Verizon Wireless, MetroPCS]
Samsung Impression (SGH-a877) [AT&T]Palm Treo 600
Nokia 9300T-Mobile Shadow [T-Mobile]
Samsung Propel Pro (SGH-i627) [AT&T]Blackberry Bold 9000 [AT&T]
Samsung Gravity (SGH-t459) [CellularONE, T-Mobile]Blackberry Curve 8300 Smartphone
Blackberry Storm 9500 SmartphonePalm Treo 650
Blackberry Storm 9530 [Verizon Wireless]Blackberry Curve 8300 [AT&T, T-Mobile]
Nokia E90Sony Ericsson P910a

I produttori a volte mettono a disposizione informazioni sul sito web ad esempio la Nokia ha pubblicato le analisi su questo link http://sar.nokia.com/sar/index.jsp , scopro così che il mio Nokia 3110 ha come livello massimo di SAR per l’uso del dispositivo sull’orecchio è 0,96 W/kg.

Limit Your Exposure To
Cell Phone Radiation

I found this interesting article of EWG:

Four billion people around the globe own cell phones. As the market for new devices has grown, so have concerns about the safety of cell phone radiation.

Recent studies find significantly higher risks for brain and salivary gland tumors among people using cell phones for 10 years or longer. The state of the science is provocative and troubling, and much more research is essential.

We at Environmental Working Group are still using our cell phones, but we also believe that until scientists know much more about cell phone radiation, it’s smart for consumers to buy phones with the lowest emissions.

The U.S. government ought to require cell phone companies to label their products’ radiation output so that consumers can do the numbers at the point of sale.

It doesn’t, so EWG has created this user-friendly interactive online guide to cell phone emissions, covering over 1,000 phones currently on the market.

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