http://www.googlezeitgeist.com/en/
Category Archives: Google
Art Project di Google – immagini di 17 musei ad alta risoluzione
Altro bel servizio di Google che ha digitalizzato ad alta definizione opere di alcuni musei sparsi per il mondo. Per l’Italia hanno proposto la Galleria degli Uffizi. Il servizio è sviluppato, si direbbe, in Flash e permette di creare la propria “collezione d’arte”, sfruttando il classico sign in di Google. Davvero interessante, spero di vedere presto nuovi musei online.
http://www.googleartproject.com
Google Places su iPhone ed iPod TouchGoogle Places su iPhone ed iPod Touch
Ho installato l’applicazione ”Google Places” su iPod touch. Funziona bene e chiaramente su iPhone o Android sarebbe decisamente più utile.
L’home page oltre al motore di ricerca, presenta 9 icone per la ricerca dei punti di interesse nelle vicinanze: Ristoranti, bar, coffee, ATMs, distributori, hotels, attrazioni, pizzerie, uffici postali. Non so se siano modificabili, non sarebbe male però aggiungere per esempio enoteche, cantine etc etc… Molto interessante è anche la possibilità di poter votare, tasto “Rate now”, gli esercizi commerciali, creando una sorta di social “geografico-commerciale”
Ho installato l’applicazione
“google places” su iPot touch. Funziona bene, chiaramentw su iPhone , o Android, é decisamente più utile.


Google Zeitgeist – le parole più cercate del 2010
Zeitgeist (spirito del tempo in lingua tedesca) è un’espressione adottata nell’Ottocento che indica la tendenza culturale predominante in una determinata epoca. Concetto di ‘Zeitgeist’: adattamento del presente al significato della storia, aspirazione all’eternità del presente. [Wikipedia]
Body Browser – grande idea di Google – ma il link non funziona…
Body Browser is a detailed 3D model of the human body. You can peel back anatomical layers, zoom in, and navigate to parts that interest you. Click to identify anatomy, or search for muscles, organs, bones and more.
Bellissima idea, peccato che in questo momento non funzioni! Il link http://bodybrowser.googlelabs.com/ rimanda al download della versione Beta di Chrome che supporta WebGL come:
such as the new (free and publicly available) Google Chrome Beta
la landing page: http://www.google.com/landing/chrome/beta/ non è funzionante, riproveremo nei prossimi giorni!
Cosa cerchi oggi – neo papà?
Ecco lo spot di Google, apparso ieri in TV
Troppo vera…
Giornata mondiale dei diritti dei bambini
La Convenzione sui diritti dell’infanzia rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia.
Contempla l’intera gamma dei diritti e delle libertà attribuiti anche agli adulti (diritti civili, politici, sociali, economici, culturali).
Costituisce uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, oltre ad offrire un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi compiuti in cinquant’anni a difesa dei diritti dei bambini.
La Convenzione è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990.
L’Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n. 176 e a tutt’oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell’ONU, sono parte della Convenzione.
Fonte: sito Unicef
Doodle – Google festeggia il Mago di Oz
Oggi Google festeggia il film il Mago di Oz. Dando un occhiata su Wikipedia scopro che la storia nasce come allegoria della politica americana degli USA alla fine del 1800.
Tra il 1880 ed il 1896, vi fu in una massiccia quanto imprevista deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell’economia americana (23% ca.). Poiché la maggior parte dei contadini dell’ovest del paese erano indebitati con le banche dell’est, quando i prezzi diminuirono, il valore reale dei debiti aumentò e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei contadini.
Dorothy: i valori tradizionali americaniToto: il partito dei proibizionisti, detto anche degli AstemiLo spaventapasseri: gli agricoltoriL’uomo di latta: i lavoratori dell’industriaIl leone codardo: William Jennings BryanI Munchkin: le banche dell’estLa perfida strega dell’est: Stephen Grover ClevelandLa perfida strega dell’ovest: William McKinleyLe Scimmie alate: gli schiavi afroamericaniOz: abbreviazione di Ounce of Gold, ovvero oncia d’oroIl Mago di Oz: Marcus Alonzo Hanna, al tempo presidente del Partito Repubblicano StatunitenseLa strada gialla: Gold standardIl ciclone iniziale: la libera coniazione dell’argentoLa Città di Smeraldo: Washington D.C.Il palazzo del Mago: la Casa Bianca
Chrome cambiare lingua italiano
Logo Google – Dennis Gabor
Dennis Gabor (Budapest, 5 giugno 1900 – Londra, 9 febbraio 1979) è stato un fisico ungherese naturalizzato britannico.
Nel 1971 ha ricevuto il Nobel per l’invenzione dell’olografia.
L’olografia è una tecnologia ottica di memorizzazione di una informazione ottica sotto forma di registrazione di un finissimo intreccio di frange di interferenza con impiego di luce coerente (sia spazialmente che temporalmente) laser.
L’informazione registrata è l’interferenza tra una parte di luce (proveniente dalla stessa sorgente coerente) riflessa da uno specchio e del fronte d’onda riflesso da un oggetto su una lastra fotografica a grana finissima, chiamato ologramma. La finezza della grana di una lastra per olografia consente la risoluzione di 3000 – 5000 linee/mm.
All’immagine olografica (cioè alla ricostruzione dell’originario sistema di fronti d’onda provenienti dall’oggetto) viene attribuita la cosiddetta “tridimensionalità”, ma è un abuso di linguaggio, più propriamente si tratta di effetto di parallasse dell’immagine. L’etimologia stretta del termine è greco antico: “descrivo tutto”, da ὅλος, holos, “tutto”, e γραφή, grafè, “scrittura”; la realizzazione di un ologramma non richiede lenti, salvo particolari tecniche.




